Le rocce più adatte

Calcite e dolomite (rispettivamente, carbonato di calcio e carbonato di calcio e magnesio) sono minerali molto abbondanti sulla superficie terrestre e sono i costituenti principali di particolari rocce sedimentarie, che prendono il nome di rocce carbonatiche, come i calcari e le dolomie. Queste non sono le rocce più carsificabili in assoluto (gessi e salgemma lo sono molto di più), ma sono, tra le rocce carsificabili, le più diffuse e quelle che presentano corpi di maggiori dimensioni e di maggiori spessori: per questo motivo le grotte più lunghe e più profonde del pianeta si trovano in questo tipo di rocce. Nella dolomia, in realtà, che pure presenta una solubilità pari a quella della calcite, la reazione di dissoluzione è molto più lenta e la roccia tende a produrre, come residuo della reazione, una sabbia che riempie le fratture in cui l’acqua si muove e finisce per rallentare la carsificazione: le rocce dolomitiche, quindi, sono di fatto molto meno carsificabili delle rocce calcaree.

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