Le acque del sottosuolo

Le acque che più comunemente circolano nel sottosuolo, e che possono quindi dare origine alle grotte, sono per lo più acque di origine meteorica , ma a queste possono aggiungersi, a volte mescolandosi in vario modo tra loro, acque “connate” cioè antiche acque rimaste intrappolate nelle rocce sedimentarie al momento della loro formazione, in genere ricchissime di sali, e quindi potenzialmente molto aggressive, e acque profonde, dette juvenili, prodotte da attività magmatica, spesso molto calde e anch’esse aggressive, o ancora acque meteoriche portate in profondità e qui riscaldate e arricchite di sali e acidi e che ritornano a giorno attraverso faglie, in genere con caratteristiche di acque idrotermali. Si tratta quasi sempre di acque molto aggressive e in genere a temperatura elevata: il contatto di queste acque profonde con la roccia origina processi di dissoluzione molto rapidi e intensi, detti ipercarsici, che creano particolari grotte, chiamate ipogeniche (cioè generate dal profondo) (per esempio, la Grotta Giusti, vicino a Pistoia).

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