L’ozono

Il buco dell’ozono
L’ozono (O3) è un gas che allo stato libero si concentra tra i 15.000 e i 40.000 metri di altezza, in una fascia della stratosfera, detta ozonosfera, che funziona da schermo naturale nei confronti delle radiazioni solari ultraviolette, dannose per la vita degli esseri viventi. Da diversi anni la quantità di ozono nella stratosfera risulta diminuita per effetto di alcune sostanze di origine antropogenica, come i clorofluorocarburi (CFC), il bromuro di metile, i gas Halon e il metilcloroformio. Questi gas, raggiunta la stratosfera, liberano cloro e bromo, atomi in grado di interferire con le reazioni di formazione dell’ozono. A partire dagli anni ottanta si è registrata una lenta e graduale degradazione dell’ozono stratosferico, in modo particolarmente vistoso sopra l’Antartide. Le dimensioni e la rapidità di formazione del buco dell’ozono allarmarono la comunità scientifica internazionale: nel 1987 fu approvato il protocollo di Montreal, il primo documento internazionale che ha sancito l’obbligo di riduzione dell’utilizzo dei CFC. Ad oggi più di 190 paesi hanno aderito al protocollo di Montreal: nonostante sia stata registrata una diminuzione nell’impiego dei CFC a livello mondiale, ci vorranno anni prima che i CFC già presenti in atmosfera siano eliminati.
La conseguenza più diretta del buco nello strato d’ozono è l’aumento della quantità di radiazioni ultraviolette (UV – frequenza da 100 a 400 nm) che riescono a raggiungere la superficie terrestre. Queste radiazioni sono causa di:

  • maggiore rischio di tumori cutanei e di malattie degli occhi;
  • diminuzione delle difese immunitarie nell’uomo e negli animali;
  • riduzione della fotosintesi e danneggiamento del DNA delle piante con effetti significativi sull’agricoltura;
  • riduzione della produzione di fitoplacton nei mari, con danni rilevanti alla catena alimentare negli ecosistemi acquatici.

L’ozono a bassa quota
L’inquinamento da ozono fa riferimento ad un incremento della concentrazione di ozono nella troposfera, ovvero nello strato di atmosfera in cui si svolge la vita, e non va confuso con il buco dell’ozono. L’ozono troposferico si origina indirettamente, a partire da inquinanti primari, primo fra tutti il biossido di azoto, che interagiscono con la radiazione solare.
L’ozono è dannoso per l’uomo e per l’ambiente in quanto è un fortissimo ossidante e i suoi effetti dipendono dalla sua concentrazione nell’aria, dal tempo di esposizione e dal quantitativo di aria inspirata.

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