L’energia si libera in superficie

L’energia liberata da un terremoto si propaga nelle rocce della crosta e della litosfera terrestre attraverso due tipi di onde sismiche, le onde P, o primarie, così dette perchè sono le prime che giungono ai sismografi, e le onde S, o secondarie, più lente. Le onde P sono onde di compressione, simili alle onde sonore. Quando le onde interne raggiungono la superficie terrestre, si modificano, propagandosi con meccanismi diversi. Sono le onde che percepiamo noi, e quelle che provocano i danni maggiori. Normalmente, si percepiscono vibrazioni di tipo ondulatorio o di tipi sussultorio. Queste ultime, in quanto hanno una forte componente verticale, sono quelle che potenzialmente causano maggior danno. Accanto alle onde di movimento, spesso ai terremoti si accompagnano forti boati: è l’effetto della propagazione nell’aria delle onde di compressione. A volte, orecchie particolarmente fini possono udire questi suoni della Terra anche parecchi giorni prima: alcuni animali, per esempio, come i cani, i maiali, i pesci e i serpenti sono particolarmente sensibili a questi suoni, e possono aiutarci prevedere le scosse. La durata delle vibrazioni è in genere di pochi secondi, a volte di alcuni minuti: la gravità delle distruzioni operate dipende in gran parte anche dalla durata delle scosse. In genere un terremoto non è un evento isolato, ma è preceduto e seguito da una serie di scosse di minor entità. Le repliche, o scosse di assestamento, spesso continuano per mesi. Oltre alle vibrazioni, un terremoto produce in genere anche altri effetti, che contribuiscono a rendere la situazione ancora più drammatica. A volte si liberano grandi quantità di vapore acqueo e si verificano perturbazioni del campo elettromagnetico: questo può produrre fenomeni ottici, come “cupole” di luce, o elettrici, come tempeste di lampi. A volte si liberano gas, spesso composti di zolfo, che producono esalazioni maleodoranti. Gli spostamenti della superficie terrestre possono dislocare violentemente anche grandi masse d’aria, interagendo così con i fenomeni atmosferici.

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