Costruire con la roccia

I calcari, le arenarie e le rocce ignee facilmente lavorabili sono spesso impiegate nella costruzione di murature speciali, ovvero nella costruzione di cornici, frontoni, colonne e pilastri di palazzi. In certe costruzioni rustiche, specialmente in montagna, si adoperano sottili lastre naturali di ardesia in sostituzione delle tegole. In opere edilizie sontuose o in costruzioni monumentali è molto diffuso l’impiego di marmo, tufi calcarei e alabastro. Per rivestimenti pregiati si adottano rocce sedimentarie dai disegni molto aggraziati dette “onici”. Rocce magmatiche, metamorfiche e soprattutto calcaree, facilmente lucidabili e resistenti all’usura vengono utilizzate per le pavimentazioni di interni; mentre per le pavimentazioni stradali in pietra si possono utilizzare ciottoli fluviali o rocce ancora più resistenti come i graniti, i porfidi, le sieniti e gli gneiss. Ghiaia e pietrisco sono utilizzati per le massicciate stradali e ferroviarie (il fondo su cui poi viene posato l’asfalto o i binari). Per la difesa di rive fluviali o lacustri o di litorali marini, si usano comunemente grandi massi di roccia molto resistenti e pesanti, soprattutto rocce effusive e metamorfiche compatte e scure.

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