Attività estrattiva in tempi recenti

Dalla fine dell’ottocento si è diffusa la tecnica del filo elicoidale. Un filo è fatto scorrere da un motore lungo le zone di taglio. Durante il funzionamento il filo viene costantemente raffreddato con acqua: con questo sistema si riesce ad estrarre blocchi di grosse dimensioni. Attualmente vi sono vari mezzi meccanici che vengono utilizzati nel settore estrattivo; lo strumento più utilizzato è la tagliatrice a filo diamantato. Un cavo d’acciaio del diametro di 6 mm, su cui sono inseriti piccoli cilindri di diamante, viene fatto scorrere nei canali della roccia; questa tecnica ha una velocità di taglio venti volte maggiore di quella del filo elicoidale. Un’altra tecnologia innovativa impiegata nell’estrazione in cava è denominata “waterjet”: essa consiste essenzialmente nell’escavazione per mezzo di un getto d’acqua ad alta pressione che è in grado di provocare la rottura della roccia. Una volta estratto, il materiale lapideo viene sottoposto ad opportune opere di trasformazione (tagliatura in blocchi o lastre e trattamento delle superfici) per ottenere lavorati destinati alle più differenti applicazioni.

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