Le stagioni

L’alternarsi delle stagioni sulla Terra è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre e dal moto di rivoluzione del nostro pianeta intorno al Sole.
La Terra descrive una traiettoria leggermente ellittica sul piano orbitale. Durante il tragitto l’asse di rotazione terrestre mantiene sempre la stessa inclinazione rispetto all’eclittica e i due emisferi della Terra risultano irraggiati in maniera diversa in funzione della posizione del pianeta rispetto al Sole. Questo comporta una variazione nell’angolo di incidenza dei raggi solari sulla superficie terrestre e di conseguenza una diversa quantità di calore raccolta. Le variazioni stagionali di temperatura non sono dovute, quindi, alla minore o maggiore distanza dal Sole, tanto è vero che la Terra raggiunge i punti di minima e massima distanza dalla nostra stella rispettivamente durante il solstizio d’inverno e il solstizio d’estate. L’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano orbitale è anche alla base del cambiamento della durata del dì e della notte durante l’anno.
Da menzionare infine il ruolo che la Luna ha rivestito nello stabilizzare gravitazionalmente  l’asse di rotazione della Terra, favorendo lo sviluppo della vita. Più l’asse di rotazione è inclinato sul piano dell’eclittica, più le differenze tra le stagioni risultano marcate. In assenza della Luna, l’attrazione gravitazione del Sole e degli altri pianeti avrebbe potuto far variare l’inclinazione della Terra nel corso del tempo. In questo caso le temperature avrebbero oscillato tra valori estremi rendendo più difficile l’evoluzione della vita.

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