Per deviare un asteroide ci vuole…

Nel Sistema Solare le collisioni tra corpi minori sono all’ordine del giorno, tanto che ogni anno piovono sulla Terra centinaia di migliaia di tonnellate di polvere e sassi di piccole dimensioni, residui erranti di questi poderosi scontri interplanetari. A causa dell’influenza dei pianeti più grossi, alcuni corpi minori possono, infatti, deviare dalla loro orbita originaria e subire mutamenti che li portano in rotta di collisione con altri oggetti. In particolare, gli asteroidi sono soggetti con continuità agli attacchi gravitazionali di Giove che nella maggioranza dei casi provoca la loro espulsione dal Sistema Solare o, peggio, la loro distruzione sul superficie del Sole. Una frazione di questi asteroidi può però tramutarsi in NEA, cioè in corpi che transitano nelle vicinanze della Terra. Gli asteroidi che potrebbero avere conseguenze catastrofiche sono quelli con dimensioni superiori a 1 km; nonostante la bassa probabilità di collisione con la Terra, da 0,75 a 6 impatti ogni milione di anni, è stato dimostrato che in epoche passate impatti di asteroidi hanno causato estinzioni di massa sulla Terra. Come salvarsi da un asteroide pericoloso? Uno dei metodi classici e più pubblicizzati è il bombardamento a distanza di sicurezza. Lo scopo è ridurre l’oggetto pericoloso in frammenti e modificarne la rotta. Eppure ci sono modi meno violenti per deviare la rotta di un asteroide: per esempio ricoprendolo di zucchero! Questa soluzione si basa su un fenomeno fisico chiamato effetto Yarkovski: durante il suo periodo di rotazione, la superficie di un asteroide assorbe in modo diverso la luce proveniente dal Sole, riemettendola poi sottoforma di radiazione termica. La differenza nell’emissione crea una spinta in senso opposto per il principio di azione e reazione. Nonostante la modesta entità, si tratta di una spinta applicata in maniera continua per molto tempo e produce effetti significativi. Da ciò segue che è possibile deviare l’orbita di un asteroide modificandone la capacità di assorbire la luce: sarebbe sufficiente rivestire un millesimo della sua superficie di polvere bianca. A dimostrazione che con le buone maniere si ottiene tutto.

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