L’acqua all’interno del ghiacciaio

Lo studio di sistemi di grotte glaciali è molto importante anche dal punto di vista idrogeologico, perchè permette di capire come funziona e come si comporta l’acqua contenuta all’interno del ghiacciaio, quando costituisce un acquifero glaciale.
Gli acquiferi glaciali hanno un comportamento molto simile agli acquiferi carsici, e vengono pertanto studiati con gli stessi metodi. Si cerca innanzi tutto di percorrere la maggior parte delle grotte accessibili, stendendone un rilievo topografico, in modo da capire come si estende il reticolo di condotte e quali sono le direzioni di flusso idrico. Per le parti non esplorabili dall’uomo, perchè allagate o troppo anguste per essere percorse, si studiano in dettaglio i dati di portata degli scaricatori glaciali, che costituiscono le sorgenti dei sistemi di grotte glaciali. E’ importante, in particolare, osservare il bilancio tra portate che escono dal sistema e portate che entrano (in questo caso, l’acqua di fusione o eventuali precipitazioni) e come le “sorgenti”rispondono all’alimentazione esterna. Per aiutarsi in questo tipo di indagine, si effettuano anche operazioni di tracciamento delle acque, immettendo nelle grotte, in corrispondenza degli inghiottitoi, una quantità nota di apposite sostanze traccianti (in genere coloranti fluorescenti), e osservando come queste vengono restituite alle sorgenti. Dal tempo impiegato dal tracciante per uscire e dalla diluizione che ha subìto, è possibile capire l’estensione e l’importanza delle gallerie glaciali, stabilire se l’acqua percorre sottili fratture o grandi gallerie, stimare il volume delle acque immagazzinate all’interno del ghiacciaio e per quanto tempo le acque che si infiltrano rimangono all’interno del ghiacciaio: in poche parole, si possono stimare il comportamento dell’acquifero e il volume delle sue riserve idriche. Questo è di grande importanza perchè in molti luoghi della Terra i ghiacciai offrono un’abbondante fonte di acqua, sia ad uso agricolo, come in molte regione aride (in Karakorum, per esempio), sia a scopo idroelettrico, come in moltissimi ghiacciai alpini. Capire quanta acqua vi è immagazzinata e in che modo essa esce dal ghiacciaio, è di fondamentale importanza per progettare le opere di captazione e per prevenire possibili rischi. La presenza di grandi quantità di acqua immagazzinata in un mezzo che si muove e si deforma continuamente, infatti, può rappresentare un grande pericolo: la rottura delle pareti e delle soglie che sostengono quelli che sono, a tutti gli effetti, veri e propri laghi all’interno dei ghiacciai può causare la fuoriuscita improvvisa di grandi quantità d’acqua, provocando le cosiddette rotte glaciali, uno dei fenomeni più distruttivi e impressionanti a cui vanno incontro i ghiacciai.

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