I popoli dell’America Latina

Le foreste pluviali dell’America Latina e le sponde ricche di vegetazione dei fiumi che attraversano le vicine savane di altura, costituiscono un territorio popolato da circa un milione di indios, divisi in 300 gruppi etnici e tribali. Nonostante la foresta offra spontaneamente frutti di vario tipo, quasi tutti gli alimenti vengono coltivati dagli indios, la cui economia dipende esclusivamente dall’agricoltura. Essi ricorrono alla caccia e alla raccolta solo per integrare il raccolto. Giardini in prossimità delle case o piccole piantagioni isolate producono tè, tabacco, erbe alimentari e curative, oltre a manioca e alla patata, coltivati ricavando nella foresta piccoli appezzamenti con il sistema del “taglia e brucia”. Da sempre, i gruppi indigeni cambiano residenza durante l’anno: possono essere organizzati in piccoli nuclei isolati o in grossi gruppi, ma si spostano sempre seguendo abitudini rigidamente consolidate, in modo da rispettare una sorta di “diritto di terra”. Gruppi relativamente piccoli resistono ancora oggi alla penetrazione del mondo sviluppato e sono in grado di difendere i confini dei loro territori e mantenere un relativo isolamento,anche grazie al loro temperamento fiero e pronto allo scontro diretto. Altri gruppi, invece, sono coinvolti in aspre contese per difendere il loro diritto alla terra dalle pretese di industrie e trafficanti di varia origine e spesso ne risultano perdenti.

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