Avorio vegetale

L’avorio vegetale (Phytelephas spp.) è una sostanza che può essere impiegata in sostituzione dell’avorio animale che, per anni, ha messo in serio pericolo gli elefanti minacciandone l’estinzione. Le noci di avorio vegetale sono durissime e possono essere intagliate per produrre oggetti di vario genere, oltre a potenti abrasivi e sostanze fitochimiche. Inoltre questa sostanza, prima di essere sottoposta ad indurimento, ha una consistenza cremosa ed è piuttosto gustosa. Le foglie della pianta sono utilizzate anche per farne paglia da imballaggi. L’utilizzo di questa sostanza ha raggiunto il suo apice nel 1929 e l’Ecuador ne era il maggior esportatore. Nel 1941 il mercato delle noci ha conosciuto una grossa crisi, tanto che l’esportazione era ridotta ad un quarto. Tuttavia oggi, grazie ad una maggiore “sensibilità ecologica”, il commercio di avorio vegetale si è ripreso nonostante i costi siano elevati: un bottone di avorio vegetale costa il 25% in più rispetto ad uno di plastica. L’Ecuador oggi ne produce circa 2.300 chilogrammi, che vengono esportati principalmente in Italia, Giappone e Germania.

Argomenti speciali

Dalla Mediateca

  • ecosistemi

    Avorio vegetale

    Guarda
  • ecosistemi

    Avorio vegetale: tagua

    Guarda
  • ecosistemi

    Elefante africano e asiatico

    Guarda

Curiosità