Distruzione ed estinzione

Il problema maggiore del degrado del nostro pianeta è sicuramente la diminuzione di biodiversità, cioè la scomparsa di migliaia di specie animali e vegetali che rappresentano una parte di ecosistemi dagli equilibri delicati. La biodiversità è la nostra risorsa naturale di base, il nostro capitale biologico e la specie umana dipende, per la sua stessa sopravvivenza, da essa; la scomparsa di una specie è un processo irreversibile, per cui, una volta estinta, lo è per sempre. I ricercatori ritengono che la distruzione delle foreste tropicali rappresenterà nei prossimi decenni il motivo principale dell’estinzione di migliaia di specie. Alcuni ritengono che tra il 1990 e il 2020 scompariranno dal 5 al 15% delle specie oggi viventi. Altri credono che ogni anno si estingueranno oltre 15.000 specie solo nelle foreste tropicali. Questi dati si riferiscono solo alle estinzioni veloci legate alla distruzione di habitat, senza considerare quelle a più lungo termine dovute alla riduzione degli habitat e alla loro frammentazione. Il futuro non appare certamente roseo: il 98% delle specie destinate a sparire appartengono alla foresta tropicale. Molte specie, infatti, sono così specializzate a vivere in aree geografiche limitate, da risultare a rischio di estinzione qualora il loro habitat venga compromesso. Ad esempio, il Rospo dorato (Bufo periglamus), scoperto solo nel 1964, vive sulla sommità del Monteverde in Costa Rica. In un’ora circa di taglio della foresta per estrazione di legname, il suo unico habitat sarebbe inesorabilmente compromesso fino a portarlo all’estinzione.
Specie a rischio di estinzione
Le specie che rischiano maggiormente l’estinzione sono così caratterizzate:

  • specie predatrici, soprattutto quelli ai massimi livelli della catena alimentare di un ecosistema, che sono formate da pochi individui e distribuite su ampie superfici (esempio: il giaguaro)
  • animali di grande taglia e con basso tasso riproduttivo (esempio: il gorilla)
  • specie a limitata distribuzione come gli endemismi (cioè specie presenti esclusivamente in determinate aree) delle isole o delle montagne isolate, facilmente soggette alla rapida distruzione di habitat (esempio: i lemuri in Madagascar)
  • specie molto specializzate e caratterizzate da scarsa adattabilità, colonizzazione e dispersione (esempio: colibrì amazzonico con un becco adattato per meglio raggiungere il nettare di fiori di alcune passiflora )

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