Certificazioni sostenibili

Un importante segnale positivo proviene dalla Banca Mondiale, spesso finanziatrice delle più distruttive operazioni condotte in passato a danno della natura tropicale, dalle dighe alle strade allo sfruttamento minerario. Tuttavia, in un documento firmato nel luglio 1991, la Banca si impegna a bloccare ogni finanziamento riferito a progetti di disboscamento tropicale, privilegiando invece progetti di riforestazione, sviluppo e conservazione di foreste. Inoltre, da quando l’opinione pubblica è diventata consapevole dell’importanza delle foreste tropicali e di quanto sia pericoloso il suo continuo disboscamento, il mercato del legname ha creato una certificazione ecologica del legno per soddisfare una fetta di consumatori attenti alle problematiche ambientali. Il marchio di certificazione internazionale FSC (Forest Stewardship Council) risulta essere il più diffuso a livello mondiale e sostenuto dalle maggiori associazioni ambientaliste; il legno FSC è arrivato anche in Italia.
Tale certificato permette di riconoscere i prodotti realizzati con materie prime originate da foreste la cui gestione è sostenibile secondo criteri ben definiti e verificabili. Esso permette inoltre di conoscere la foresta di origine di una partita di legno, nonostante il lungo percorso che essa compie dal bosco al negozio.
Sono già 10 milioni di ettari di foresta in 26 paesi del mondo che hanno ricevuto questo certificato. Il mercato del legno è legato anche a quello della carta. In Italia è stato calcolato che ciascun individuo consuma in media 200 chilogrammi di carta l’anno e che quindi una classe di 30 alunni consuma in un anno scolastico una quantità di carta pari al peso di un elefante adulto ed è difficile stabilire da dove proviene la materia prima. Se vogliamo salvare le foreste è necessario, prima di tutto, diminuire gli sprechi ed essere precisi nel differenziare i rifiuti in modo da permetterne il riciclo. Inoltre, bisogna preferire alla carta “bianca” quella riciclata che, tuttavia, deve essere stata prodotta senza utilizzare sostanze nocive per l’ambiente: deve quindi possedere un marchio che garantisca che sia “senza cloro” o “chlorine free”.
In Germania esiste, invece, un simbolo sicuro che indica carta riciclata pura: “l’angelo azzurro”. La carta con questo marchio è fatta al 100% di carta riciclata, utilizzando un procedimento industriale poco inquinante, e quindi non avrà certamente danneggiato le foreste in pericolo.

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