Una risorsa che scompare

La salute delle foreste garantisce benessere al Pianeta: le foreste, infatti, proteggono i bacini imbriferi, indispensabili a fornire acqua dolce, e il suolo contro l’erosione idrica ed eolica, contribuiscono al riossigenamento dell’aria, danno rifugio a piante e animali, cibo e foraggio alle popolazioni di montagna, sono fonte di legname e di altri prodotti. Nonostante questo, le foreste sono in pericolo.
Già nel Medioevo il legno era una risorsa di primaria importanza in quanto unica fonte di energia insieme all’acqua. Successivamente, in seguito alla Rivoluzione Industriale, le foreste si sono ridotte notevolmente. Infatti, sono aumentati i diversi utilizzi di questa risorsa: il legno è stato utilizzato come fonte di energia per le fucine (impianti in cui si lavorano a caldo pezzi metallici) e le vetrerie, per costruire le traversine dei binari in un periodo in cui la rete ferroviaria fu estesa per migliaia di chilometri, per costruire nuove abitazioni a seguito della crescita demografica in atto. Le uniche foreste antiche sono rimaste quelle dei paesi dell’Est e della Russia.
Esse sono dette “primarie” e non sono mai state sfruttate perché sono sempre appartenute a ricchi signori che le utilizzavano per la caccia, oltre ad essere spesso di difficile accesso. Oggi si tenta di impostare la gestione delle foreste rimaste in modo da valorizzare e preservare il loro valore. A questo scopo sono stati istituiti numerosi parchi, dove conoscere e apprezzare la foresta permette di diffondere una cultura più “ecologista”. Inoltre la FAO ha istituito un programma di valutazione delle risorse forestali globali. Per realizzarlo si è ricorso al telerilevamento e alla mappatura del territorio per monitorare lo stato degli ecosistemi del Pianeta.

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