Le wind farm offshore

Le wind farm più recenti tendono ad essere situate offshore, cioè in mare, lontano dalle coste, dove è possibile sfruttare i forti venti che soffiano, senza essere rallentati da ostacoli, sulla superficie dei mari, degli oceani, ma anche di grandi laghi. I costi di realizzazione e di manutenzione di wind farm offshore sono molto più elevati di quelle onshore, a causa dei costi di trasporto dei materiali, delle difficoltà costruttive, dei problemi di ancorare le torri al fondale (tecnicamente, con una profondità massima di 200 m, ma in genere non più di 20 m e a non più di 20 km dalla costa, per tenere bassi i costi) e dei problemi legati alla corrosione ad opera delle acque marine sulle strutture, ma i vantaggi in termini di produttività sono molto elevati. Sulla superficie di mari e oceani, infatti, i venti non trovano ostacoli e soffiano con velocità maggiori e con maggior costanza. Il posizionamento offshore di grandi wind farm risolve anche i problemi di impatto estetico e acustico, poichè le torri sono situate oltre la linea dell’orizzonte visibile, ad almeno 3 km dalla costa, e anche i problemi ambientali legati al pericolo costituito dalle torri per gli uccelli, rapaci e migratori in particolare, e per i pipistrelli sono molto più limitati. Le centrali in mare rappresentano, inoltre, un’utile soluzione per quei paesi densamente popolati e con forte impegno del territorio che si trovano vicino al mare. Alcuni ricercatori sostengono persino che la creazione di piattaforme e sistemi di piloni e cavi sottomarini potrebbe creare, nel tempo, zone di ripopolamento e di biodiversità sui fondali, come accade per le pile e gli ancoraggi delle piattaforme petrolifere. Gli impianti offshore rappresentano quindi, secondo la maggior parte degli esperti del settore, il vero futuro dell’energia eolica, sia in termini ambientali sia di potenziale produttivo.
Regno Unito e Germania possiedono il maggior numero di wind farm offshore, seguiti da Danimarca e Paesi Bassi. In Europa Regno Unito e Germania possiedono il maggior numero di wind farm offshore, seguiti da Danimarca e Paesi Bassi. Vi sono grandi progetti per l’eolico offshore: il Regno Unito ha pianificato di illuminare ogni abitazione del Paese con energia prodotta da wind farm offshore entro il 2020 mentre il Canada sta progettando la realizzazione di wind farm offshore nella regione dei Grandi Laghi. La più grande wind farm offshore del mondo, denominata London Array, è stata costruita nell’estuario del Tamigi, con una potenza installata di 1 GW, e fornisce energia a 600.000 abitazioni grazie a 175 turbine.

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