Cosa è la desertificazione

Secondo le stime del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Environment Programme – UNEP), un quarto delle terre del pianeta è minacciato dalla desertificazione. Le esistenze di più di un miliardo di persone in oltre 100 nazioni sono a loro volta messe a rischio, dal momento che la coltivazione e il pascolo divengono meno produttivi. Per desertizzazione si intende la semplice avanzata di un deserto in una data area, verso zone non desertiche. Per desertificazione, invece, si intende un processo di degrado di suoli che porta alla scomparsa della biosfera (animali e piante) generalmente di origine antropica.
Il deserto, una volta formato tramite desertificazione, si può espandere (desertizzazione).
In base alla definizione della Conferenza delle Nazioni Unite su “Ambiente e Sviluppo” tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, la desertificazione è un processo di “degrado dei terreni coltivabili in aree aride, semi-aride e asciutte sub-umide in conseguenza di numerosi fattori, comprese variazioni climatiche e attività umane”. In tutte queste aree, si assiste alla progressiva riduzione dello strato superficiale del suolo e della sua capacità produttiva. Il fenomeno è grave poiché determina a sua volta altre crisi ambientali, quali la perdita della biodiversità ed il riscaldamento della temperatura su scala planetaria. Aree di terreno degradato possono trovarsi a centinaia di chilometri dal deserto più vicino; ma possono espandersi ed unirsi l’una con l’altra, creando delle condizioni simili a quelle desertiche. A determinare questo fenomeno, oltre la siccità, sono le attività umane: le coltivazioni intensive esauriscono il suolo; l’allevamento del bestiame elimina la vegetazione, utile a difendere il suolo da fenomeni erosivi, gli alberi che trattengono lo strato superficiale del terreno vengono tagliati per essere utilizzati come legname da costruzione o come legna da ardere per riscaldare e cucinare; l’attività irrigua effettuata con canali e tubazioni scadenti rende salmastre le terre coltivate, desertificando 500.000 ettari all’anno.
La maggior parte delle regioni che rischiano di tramutarsi in terre aride si trovano in prossimità delle cinque principali aree desertiche mondiali:

  • il deserto di Sonora nel Messico nord-occidentale e la sua continuazione nella parte sud-occidentale degli Stati Uniti
  • il deserto di Atacama, una sottile striscia costiera in Sud America tra le Ande e l’Oceano Pacifico
  • una larga area desertica che dall’Oceano Atlantico corre verso oriente in direzione della Cina e che comprende il deserto del Sahara, il deserto arabico, i deserti dell’Iran e dell’ex-Unione Sovietica, il Gran Deserto indiano (Thar) nel Rajasthan ed infine i deserti del Takla-makan e del Gobi, che si trovano rispettivamente in Cina ed in Mongolia
  • il deserto del Kalahari in Sud Africa
  • gran parte dell’Australia.

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