Il lavoro e il calore

L’energia si manifesta principalmente in due forme: l’energia-lavoro e l’energia-calore. La prima può trasformarsi completamente nella seconda, ma non viceversa a causa della tendenza del calore alla dispersione.
L’energia che produce lavoro si distingue a sua volta in potenziale e cinetica. L’energia potenziale è legata alla posizione reciproca di due corpi, come nel caso della forza di gravità che è inversamente proporzionale al quadrato della distanza che separa due corpi (Legge di gravitazione universale). L’energia cinetica, invece, è l’energia del moto disordinato delle molecole.
Lanciando un pallone in aria lo si carica di energia cinetica. Salendo il pallone perde energia cinetica e acquista energia potenziale. Arrivato al punto di maggior altezza, quando l’energia potenziale è massima e quella cinetica nulla, il pallone comincia a scendere. Durante la caduta, il pallone aumenta la propria energia cinetica a svantaggio di quella potenziale. Nell’impatto con il terreno il pallone trasferisce alla Terra parte della sua energia cinetica sotto forma di calore.

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