Neve

I fiocchi di neve sono aggregati di cristalli che si sono formati nelle nuvole direttamente dalla condensazione del vapore, a temperatura inferiore a 0°C. Diversamente da quello che si potrebbe pensare, non bastano vapore acqueo e basse temperature per formare un cristallo di neve. Ciò che non può mancare è la polvere, senza la quale le molecole di vapore acqueo non riescono ad aggregarsi per formare i cristalli di neve. Un cristallo appena formato ha forma di colonna a base esagonale. Poi, catturando altre molecole d’acqua, cambia aspetto e assume una delle infinite e svariate forme che esistono in natura. In alcuni casi il cristallo cresce più in altezza che in larghezza, dando vita a cristalli a forma di ago. Per altri accade il contrario e si formano cristalli piani esagonali. Dai sei spigoli del prisma esagonale di partenza possono crescere altrettanti bracci che poi si ramificano, originando forme spettacolari (crescita dendritica). Ogni cristallo ha una sua storia: dal punto in cui si origina fino al momento in cui cade, attraversa zone diverse dell’atmosfera, in cui variano temperatura e umidità, i principali fattori che influenzano la forma del cristallo. Inoltre, ogni cristallo è formato da miliardi di molecole d’acqua che si aggregano in maniera imprevedibile. E’ per questo che ha senso dire che non esistono due cristalli uguali!
Fiocchi di neve: gli spazzini dell’aria
Molti sono gli scienziati che hanno dedicato le loro ricerche ai cristalli di neve. Uno fra i primi è stato Cartesio, con la pubblicazione di un trattato sulla loro morfologia. Oggi non sono ancora del tutto chiari i meccanismi di formazione dei cristalli. Non è ancora chiaro perchè le molecole di vapore acqueo si aggreghino al cristallo già esistente privilegiando, a seconda della temperatura e dell’umidità, le pareti del prisma, le sue basi o i suoi spigoli. Il principale obiettivo degli scienziati è capire come mai la neve risulta essere il miglior “spazzino” dell’aria. Di tutte le sostanze inquinanti che si depositano al suolo, ben il 90% sono intrappolate dai cristalli e dai fiocchi di neve. Queste sostanze rappresentano i nuclei di aggregazione della neve: vengono inglobate all’interno del cristallo al momento della formazione e di depositano al suolo insieme alla neve. Alcuni scienziati pensano che la comprensione di questi meccanismi potrebbe essere utile per costruire dei filtri anti inquinamento più efficienti di quelli attuali.

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