Isobare e isoterme

Per poter rappresentare le pressioni e le temperature dell’atmosfera al suolo e in quota nei vari punti della Terra, si realizzano apposite carte.
La carta delle isobare rappresenta la distribuzione delle pressioni. Dal greco isos, uguale, e baros, peso, di uguale pressione, le linee isobare sono linee che uniscono tra loro punti di uguale pressione atmosferica, in modo analogo alle linee isoipse (di ugual quota) che si usano per rappresentare i rilievi su una carta topografica. Poichè la pressione di una massa d’aria dipende dalla sua quota e dalla temperatura, per poter confrontare tra loro i valori di pressione in diverse zone a diverse quote e a diverse temperature, è necessario “uniformare” i dati, prima di riportarli in carta. Con opportune tabelle di conversione, le pressioni vengono riportate al livello del mare e alla medesima temperatura, che per convenzione è di 0° C, e soltanto dopo questa operazione fondamentale vengono riportate sulle carte. Le carte delle isobare sono uno strumento fondamentale per la meteorologia, perchè permettono di individuare zone a maggior o minor pressione, che tanta importanza rivestono nel determinare la circolazione atmosferica.
Per meglio rappresentare l’andamento delle pressioni in quota, invece, si utilizzano carte delle isoipse, che mostrano l’andamento in quota, rispetto al livello del mare, della superficie di un dato valore di pressione (di solito i 500 mb), in modo del tutto analogo ad un rilievo topografico, dove le isoipse sono riferite alla superficie terrestre.
Allo stesso modo, si possono costruire carte delle isoterme, cioè delle linee che uniscono tra loro punti di uguale temperatura. Anche in questo caso, prima di costruire la carta, occorre eliminare l’effetto dell’altitudine e riportare i dati al livello del mare.
Molto utile sia per l’analisi del clima che per le previsioni del tempo è il confronto tra carte delle isobare (al suolo e in quota) e delle isoterme realizzate in diverse ore della giornata e in diversi periodi dell’anno.

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