Variazioni del mare nel passato

Quando si hanno tanti indicatori geologici si può costruire una curva eustatica, che ci indica i differenti livelli del mare durante i millenni. Ed esempio 220.000 anni fa il mare si trovava tre metri al di sotto del livello attuale e circa 140.000 anni fa addirittura 140 metri al di sotto di oggi. Subito dopo è risalito molto bruscamente, in un Periodo chiamato Tirreniano, circa 125.000 anni fa, fino a 7 metri più alto rispetto ad oggi. Questo è stato un periodo molto caldo, molto più di oggi e anche la concentrazione di anidride carbonica era molto superiore rispetto ai giorni nostri. Ovviamente se il livello del mare era 7 metri sopra a quello attuale, gran parte delle attuali zone costiere italiane non esistevano, come ad esempio Venezia. Più recentemente, circa 22.000 anni fa, si ha l’ultima acme glaciale, cioè il momento più freddo dell’ultima glaciazione che aveva abbassato il mare di circa 120 metri. In questo periodo quindi metà dell’Adriatico era emerso, la Corsica e la Sardegna erano unite insieme, l’Elba era attaccata alla penisola, la Sicilia era unita sia all’Africa sia all’Italia. Grazie a queste terre emerse, molti animali africani sono potuti passare per diffondersi da noi in Italia (es. rinoceronti e elefanti). Una volta staccate le isole dalla penisola italiana, queste specie si sono adattate a questo nuovo ambiente, dando vita ad adattamenti particolari come il fenomeno del nanismo. In Sicilia, infatti, si sono trovati resti fossili dell’elefante nano, con un altezza di circa 1 metro scarso, rimasto piccolo rispetto ai cugini africani poiché su di un isola non aveva predatori, quindi nessuna necessità nel difendersi, e a causa della scarsezza del cibo. Con l’abbassamento del mare di queste proporzioni, l’uomo ha trovato anche terreni fertili e nuovi territori di caccia. Dopo l’acme glaciale, il livello del mare inizia di nuovo ad alzarsi fino ai giorni nostri. Quindi alla fine dell’Era Glaciale, inizia un nuovo periodo caldo e i ghiacci si sciolgono permettendo al mare di risalire davvero velocemente (circa 10 metri in 100 anni). Si trovano, infatti, riferimenti storici e religiosi a questo periodo, come il Diluvio Universale. Le pianure dove viveva l’uomo, quindi, vengono invase dal mare e questo costringe a spostamenti anche numerosi durante la vita di un uomo, in particolare in zone vicino al Mar Nero che sono piuttosto pianeggianti. Circa 10.000 anni fa il mare si trova 50 metri al di sotto di oggi, poi la Terra torna a scaldarsi e quindi il mare risale repentinamente circa 5000 anni fa. Una fase che culmina tra 7500 anni fa a 4600 circa, quando vengono raggiunte le temperature più alte degli ultimi diecimila anni. Circa 6000 anni fa il Sahara ha un clima molto umido ed è ricoperto da vaste praterie che ospitano civiltà evolute.

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