Tempi recenti: l’anno senza estate

Durante l’epoca romana il clima è piuttosto caldo, una testimonianza ci arriva da alcune piscine che gli antichi romani utilizzavano per l’allevamento delle anguille. In queste piscine, infatti, si trovavano due fori, uno in corrispondenza della alta marea e uno della bassa marea. Durante l’alta marea entrava acqua fresca dal primo foro, mentre durante la bassa marea, l’acqua ristagnante usciva dal secondo, in questo modo si aveva un continuo rinnovo di acqua, funzionava, infatti, come i filtri dei moderni acquari. Nel Mediterraneo la marea mediamente è di circa 20 cm e quindi possiamo sapere con precisione dove arrivava il livello del mare a quell’epoca e di conseguenza quale fosse il clima.
La storia ricorda che nel 218 a.C. Annibale attraversò le Alpi con gli elefanti, il che fa ritenere che a quelle quote non vi fosse neve, o meglio le nevi perenni erano accessibili a differenza di oggi.
Nel Medioevo si assiste ad un lungo periodo caldo che si estende più o meno dal IX al XII secolo. In Inghilterra si coltivava la vite, 500 chilometri più a Nord rispetto ad oggi!
Dal 1200 circa fino a circa il 1850, si ha una lunga fase fredda che interessa il Pianeta, ma in particolare l’Europa. I Vichinghi lasciano la Groenlandia, i cui porti sono bloccati dal gelo. I ghiacciai avanzano e molte valli alpine vengono abbandonate. Questo è il periodo più freddo degli ultimi 8000 anni, infatti, viene chiamato “Piccola età glaciale” e il 1816 passa alla storia come “l’anno senza estate”. Venezia nei quadri del 1700 viene rappresentata completamente ghiacciata e Betlemme ricoperta di neve. Sembra anche che durante la famosa guerra di Waterloo, piogge molto consistenti abbiano fermato Napoleone, la cui cavalleria rimase impantanata.
In seguito la temperatura risale e nel 1950 si ha la massima temperatura registrata.
Dalla fine della Piccola età glaciale a oggi, la temperatura media è aumentata di 0,5-1 gradi. I ghiacciai di tutto il mondo sono in regresso, mentre il livello dei mari cresce di 2 millimetri all’anno. E’ il riscaldamento globale, forse provocato dall’uomo. La fase attuale secondo alcuni scienziati come quelli dell’ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare), potrebbe rappresentare la porzione di un ciclo caldo/freddo con una “normale” risalita della temperatura, che segue una fase fredda (culminata come già accennato nella prima metà del XIX secolo, fra le più evidenti di tutto l’Olocene medio e recente.

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