Che cos’è l’IPCC?

A partire dalla fine degli anni ’80, si diffuse tra gli scienziati la consapevolezza che le grandi quantità di gas serra emesse dalle attività umane stavano provocando un aumento dell’effetto serra e, di conseguenza, importanti cambiamenti sul clima che potevano comportare molti problemi.
Per avere una conoscenza il più possibile esaustiva e chiara della situazione la World Meteorological Organization (WMO) e il United Nations Environment Programme (UNEP) istituirono nel 1988 l’IPCC, l’Intergovernmental Panel on Climate Change, ovvero il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, allo scopo di “fornire una chiara visione scientifica dello stato attuale delle conoscenze sul cambiamento climatico e sulle sue possibili ripercussioni ambientali e socio-economiche”.
L’IPCC è un organo intergovernativo a cui aderiscono tutti i Paesi membri dell’UNEP e della WMO e non si occupa di ricerca diretta, ma di analisi. Quindi cosa fa esattamente? L’IPCC punta a raccogliere e riassumere tutte le informazioni rilevanti per comprendere il fenomeno del cambiamento climatico, i suoi possibili impatti e in particolare i rischi per l’uomo ad essi associati, nonché le eventuali misure di risposta di adattamento e mitigazione da mettere in atto prodotte dalla comunità scientifica di tutto il mondo, previa un’attenta revisione che coinvolge centinaia di esperti e che garantisce la veridicità delle informazioni raccolte. Il compito di coordinare le attività nel proprio paese spetta al Focal Point IPCC, costituito per ogni paese aderente.
L’importanza di questo lavoro è stata riconosciuta nel 2007 con l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace all’IPCC e Albert (Al) Gore Jr. “per l’impegno profuso nella costruzione e nella divulgazione di una maggiore conoscenza sui cambiamenti climatici antropogenici, e nel porre le basi per le misure che sono necessarie per contrastarli”.
L’IPCC è strutturato in tre gruppi di lavoro (Working Group, WG) e in una task force:

  • il WG I si occupa del sistema clima dal punto di vista fisico;
  • il WG II indaga sulla vulnerabilità dei sistemi naturali e socio-economici, si occupa della valutazione degli impatti e delle possibili opzioni di adattamento;
  • il WG III studia come mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e propone valutazioni economiche;
  • la Task Force sugli Inventari Nazionali dei gas effetto serra è responsabile del programma IPCC sugli Inventari Nazionali dei gas effetto serra e il suo compito principale è quello di sviluppare e perfezionare una metodologia condivisa a livello internazionale e il software per il calcolo delle emissioni nazionali di gas serra.

Una volta l’anno il comitato si riunisce in sessione plenaria per adottare tutte le decisioni ufficiali, come l’approvazione dei rapporti e la definizione dei piani di lavoro. Il compito principale dell’IPCC è quindi produrre periodicamente dei Rapporti di Valutazione (Assessment Reports, AR) che contengono uno stato dell’arte delle conoscenze più significative ottenute dagli scienziati nell’ambito del cambiamento climatico. Il Rapporto di Valutazione è diviso in tre parti, una per ciascun gruppo di lavoro ed è stato pubblicato per la prima volta nel 1990, poi nel 1995, nel 2001 e nel 2007. Nel 2014 è stato pubblicato il Quinto Rapporto, la cui presentazione è ultimata nell’aprile 2014. Oltre agli AR, l’IPCC redige anche Rapporti Speciali (Special Reports) e Articoli Tecnici (Technical Papers), fornendo anche supporto scientifico alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change – UNFCCC).

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