Che cos’è l’estinzione

L’estinzione è un processo evolutivo che porta alla scomparsa di una specie o di una popolazione. Quando una specie si estingue, tutto il suo patrimonio genetico è perso per sempre.
Una specie può con l’evoluzione diventare un’altra per adattarsi a piccoli cambiamenti ambientali o a causa di mutamenti casuali nel suo patrimonio genetico. Questo processo è detto speciazione, cioè nascita di una nuova specie. Sia la speciazione, sia l’estinzione fanno parte del processo evolutivo naturale degli esseri viventi. Di per sé quindi l’estinzione naturale di una specie non va interpretata come un evento negativo (né ovviamente come un evento positivo), ma deve essere considerata semplicemente per ciò che è, ovvero un’espressione dell’evoluzione biologica. Le grandi estinzioni della storia, infatti, sono state accompagnate dalla formazione di nuove specie che hanno dato continuità e vigore alla diversità della vita.
Normalmente si distinguono due tipologie di estinzioni. Vi sono infatti le estinzioni “di fondo”, che corrispondono a quella lenta e per noi impercettibile tendenza del mondo vivente a trasformarsi in modo costante.
Vi sono poi le estinzioni “episodiche”, che riflettono le massicce e concomitanti morie di specie che vengono scatenate da rapide alterazioni dell’ambiente. In generale, le estinzioni che hanno contribuito maggiormente ai drastici mutamenti del quadro floristico e faunistico della storia terrestre sono state quelle del secondo tipo.
Alcuni eventi estremi che si sono verificati su ampia scala nel corso delle ere geologiche, come i cambiamenti del clima o gli impatti del nostro pianeta con comete e asteroidi, si sono tradotti in perturbazioni ambientali così radicali da non dare molte possibilità di scampo a una moltitudine di organismi. In diversi momenti della storia della Terra, questi fenomeni hanno rappresentato dei fattori limitanti molto severi per la sopravvivenza delle specie, arrivando talora a decimare la biodiversità di intere regioni geografiche e determinando le cosiddette “estinzioni di massa”. Gli studiosi di paleontologia hanno scoperto cinque grandi fenomeni di estinzioni di massa negli ultimi 500 milioni di anni, tra cui quello famoso che ha portato all’estinzione di tutti i dinosauri della Terra. Durante queste grandi estinzioni si pensa che siano andati persi dal 75 per cento al 95 percento del numero delle specie esistenti. Oggi però il tasso di estinzione non è ritenuto naturale, ma sembra che la causa principale sia proprio l’uomo, che causerà, secondo alcuni scienziati, una sesta estinzione di massa. Infatti, circa il 23 per cento dei mammiferi e il 12 per cento degli uccelli sono considerati minacciati dall’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione). Molte sembrano essere le cause che portano a questa veloce estinzione di massa, ma tutte imputabili all’uomo:

  • crescita continua della popolazione umana con uno stile di vita non sostenibile
  • aumento delle aree urbane
  • aumento della produzione di rifiuti e sostanze inquinanti
  • aumento delle specie aliene non autoctone
  • cambiamenti climatici conflitti internazionali

Argomenti speciali

Dalla Mediateca

Curiosità