A cosa serve la biodiversità

Ogni specie ha una funzione particolare all’interno di un ecosistema. Alcune specie possono catturare energia sotto varie forme: ad esempio possono produrre materiale organico, contribuire al sistema nutritivo dell’ecosistema, controllare l’erosione del suolo, proteggere dall’inquinamento atmosferico e regolare il clima. Gli ecosistemi contribuiscono al miglioramento della produzione di risorse, come ad esempio, la fertilità dei suoli, l’impollinazione delle piante e la decomposizione di vegetali e animali. Forniscono anche veri e propri servizi come: la purificazione dell’aria e dell’acqua, la moderazione del clima e il controllo della pioggia o della siccità e di altri disastri ambientali. Ovviamente tutte queste importanti funzioni sono fondamentali per la sopravvivenza umana. Più un ecosistema è vario, cioè con maggior biodiversità, più è resistente agli stress ambientali. La perdita anche solo di una specie, spesso, può provocare una diminuzione nella capacità del sistema di mantenersi in caso di degrado. La biodiversità è come un grande serbatoio da cui l’uomo può attingere per ricavare cibo, prodotti farmaceutici e addirittura cosmetici. Questo aiuta a capire meglio l’importanza della conservazione della biodiversità, soprattutto per quanto riguarda l’agrobiodiversità, cioè la diversità delle produzioni agricole. Questa rappresenta una quantità innumerevole di piante che servono a nutrire e curare gli esseri umani. La si trova nell’immensa varietà di colture e specie animali con caratteristiche nutrizionali specifiche, in razze di bestiame che si sono adattate ad ambienti ostili, negli insetti impollinatori e nei microrganismi che rigenerano il suolo agricolo. La biodiversità è “l’assicurazione” sulla vita del nostro Pianeta e quindi si deve conservare ad ogni costo, perché costituisce un patrimonio universale che può offrire vantaggi immediati all’uomo.
L’importanza economica della biodiversità per l’uomo si può riassumere in questi punti:

  • La biodiversità offre cibo: raccolti, selvicoltura, bestiame e pesce.
  • La biodiversità ha un’importanza fondamentale per la medicina. Tantissime specie di piante sono utilizzate per scopi medicinali sin da antichissimi tempi. Un esempio è il chinino, estratto dell’albero della china (Cinchona calisaya e C. officinalis) che viene impiegato per la lotta contro la malaria. Inoltre, alcuni studiosi ritengono che il 70% delle medicine anti-cancro provenga da piante della foresta tropicale. Sembra che su 250.000 specie di piante conosciute, solo 5.000 siano state studiate per le possibili applicazioni mediche.
  • La biodiversità ha un notevole ruolo anche nell’industria per la produzione di fibre tessili, legno per costruzioni e produzione di energia. Molti prodotti industriali si ottengono grazie alla biodiversità: lubrificanti, profumi, carta, cere, gomme, tutti derivati da piante; ma anche prodotti di origine animale come lana, seta, cuoio, pelli, ecc.
  • La biodiversità è fonte di ricchezza anche nel settore turistico e delle attività ricreative: la natura selvatica e la presenza di animali, infatti, attira ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.

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