Mammiferi marini: perfetti apneisti

Quanto tempo riesci a trattenere il respiro? Se sei bravo forse arrivi anche a un minuto o due, pensa che invece alcuni animali marini riescono ad arrivare anche ad una ora o più. E’ il caso dei cetacei, che, essendo mammiferi, respirano con i polmoni e sono costretti a salire in superficie per respirare esattamente come noi umani. Particolari meccanismi, però, li aiutano a prolungare al massimo l’apnea (cioè la capacità di trattenere il respiro), soprattutto nelle specie, come il Capodoglio, che si nutrono di calamari giganti che si trovano a grandi profondità. Il Capodoglio, infatti, può raggiungere profondità superiori ai 2000 metri (un subacqueo in un‘immersione ricreativa con bombole di aria arriva in genere non oltre i 40 metri di profondità) e apnee della durata di due ore. Hanno un’alta densità di emoglobina (proteina presente nei globuli rossi che permette il trasporto dell’ossigeno) nel sangue e di mioglobina (proteina presente nei muscoli capace di immagazzinare l’ossigeno) nei muscoli: una quantità alta di queste proteine significa, dunque, molto più ossigeno immagazzinato e quindi più lunga risulterà la capacità di trattenere il respiro. Questi mammiferi marini riescono addirittura a rallentare il battito del cuore e a tagliare fuori dal circolo sanguigno gli organi meno importanti, in modo da portare ossigeno dove c’è più bisogno come ad esempio al cervello.

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