Il fohn

Il termine Fohn è un termine dialettale tirolese che indica un tipo particolare di vento caratteristico dell’arco alpino, ma che si verifica, naturalmente, anche nella maggior parte delle altre catene montuose. Si genera quando una massa d’aria calda e umida in movimento incontra sul suo cammino un rilievo montuoso. L’inerzia del movimento spinge la massa d’aria contro il rilievo e l’aria è costretta risalire lungo i versanti montuosi. Durante la risalita l’aria si raffredda e si espande: diviene così satura di vapore acqueo, forma nubi e si libera dell’umidità in eccesso sotto forma di abbondanti precipitazioni liquide o nevose. Il calore liberato dalla condensazione fa giungere l’aria sulla vetta del rilievo ad una temperatura maggiore di quella che avrebbe avuto se fosse stata secca.
Oltrepassata la cresta del rilievo, dopo aver scaricato buona parte della propria umidità, l’aria ormai secca si riversa sul versante opposto, riscaldandosi nella discesa. Sulla catena alpina si assiste quindi alla risalita di masse d’aria lungo i versanti settentrionali (Svizzera e Austria), con formazione di nubi e precipitazioni, e alla discesa di aria calda sul versante italiano, dove si stabiliscono condizioni di bel tempo, con cielo limpido e sereno e temperature che possono anche essere di 10-20° C superiori a quelle del versante N. Questo fenomeno garantisce, nel Nord Italia, giornate invernali miti e limpidissime, con forti venti che spazzano via le nebbie e l’inquinamento che staziona sulle grandi città a causa dell’inversione termica, mentre sul versante opposto il tempo sarà brutto e perturbato.
Questo fenomeno spiega perchè l’innevamento è in genere maggiore sul versante Nord della catena. Questo tipo di fenomeno atmosferico è molto pericoloso in caso di abbondanti nevicate, perchè, favorendo condizioni di alte temperature, favorisce la fusione del manto nevoso e aumenta il pericolo di valanghe. Quindi, sciatori, attenzione alle belle giornate invernali inaspettatamente calde. E se partite da Milano in una bella mattina limpida per andare a sciare sulle nevi svizzere, attenzione: se le creste di confine sono incappucciate da nubi sottili e sfilacciate dal vento, potreste trovare il maltempo ad attendervi sull’altro versante!
Le malefatte del Fohn non finiscono qui: riversando a forte velocità aria calda e secca, questo vento ha la proprietà di caricare elettricamente l’aria, aumentando la quantità di ioni positivi. Il nostro corpo reagisce negativamente alle cariche elettriche positive, provocando, nelle persone “meteoropatiche”, particolarmente sensibili alle variazioni del tempo, nervosismo, ansia, emicrania e irritabilità: uno studio statistico condotto in Svizzera, dove questo vento è chiamato Favonio, ha correlato le giornate di Fohn con un aumento del numero di suicidi, omicidi e aggressioni!

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