Alte e basse pressioni

Se si osserva una carta delle isobare, si può notare come la pressione non sia distribuita uniformemente nell’atmosfera del nostro pianeta: vi sono zone dove le pressioni sono minori che nelle aree circostanti e zone dove le pressioni sono maggiori. Per le proprietà dei gas, l’aria tende a muoversi dalle aree di alta pressione verso quelle di bassa pressione, nel tentativo di equilibrare la differenza. La presenza di zone di alta e di bassa pressione è quindi il motore principale di tutti i fenomeni meteorologici e, in sostanza, del “tempo”. E’ quindi importante capire come circola l’aria in prossimità di queste zone e come queste siano distribuite nell’atmosfera.
Anticicloni
In corrispondenza di zone di alta pressione, l’aria tende a scendere verso il basso, allontanando l’aria con moto divergente al suolo. L’aria comprimendosi scendendo tende a dissipare le nubi e alle condizioni di alta pressione sono associate condizioni di tempo bello e non perturbato. Per effetto Coriolis, l’aria tende ad allontanarsi dal centro di alta pressione, con movimento in senso orario nel nostro emisfero e in senso antiorario nell’emisfero australe (circolazione anticiclonica).
Cicloni
Un’area di bassa pressione, invece, tende a richiamare aria dalle zone circostanti, dove la pressione è maggiore e in corrispondenza del centro depressionario l’aria tende a salire verso l’alto, richiamando una quantità d’aria sempre maggiore dalle aree limitrofe. Salendo, l’aria si espande, si raffredda e dà luogo alla formazione di nubi e precipitazioni: per questo le aree di bassa pressione sono di solito associate a maltempo. L’aria tende a convergere verso il centro di bassa pressione con movimento in senso antiorario nel nostro emisfero e orario nell’emisfero australe (circolazione ciclonica).
Cellule di circolazione
Le differenze di temperatura e di pressione non sono distribuite a caso nell’atmosfera, ma si individuano aree di bassa e di alta pressione pressochè permanenti e stabili, organizzate a formare grandi cellule di circolazione intorno al globo. La situazione, ovviamente, non è statica e immutabile. Le cellule di circolazione si spostano nel corso dell’anno verso N o verso S, in funzione della diversa quantità di energia solare che le diverse regioni della Terra ricevono nel corso delle stagioni: nel nostro emisfero si avvicinano all’equatore in inverno e si spostano verso il polo in estate.
In ciascuno dei due emisferi si individuano tre cellule di circolazione principali, simmetriche tra loro.

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