Come salvaguardare gli animali

L’uomo, tuttavia, negli ultimi anni, ha compreso che la perdita di alcune specie animali può causare dei danni gravissimi al naturale svolgimento della catena alimentare, e ha cercato di intervenire in sostegno delle specie più a rischio. Molti animali, come ad esempio i camosci e gli stambecchi in Italia, sono stati reintrodotti nel loro habitat attraverso un’operazione di “ricolonizzazione”. A sostegno delle farfalle, ad esempio, sono stati ampliati gli spazi verdi.
La caccia e il commercio di animali in via di estinzione è vietata. Gli studiosi hanno pensato di venire incontro alle esigenze della fauna costruendo dei “corridoi” comunicanti all’interno di foreste e aree naturali frammentate. Quando un’area naturale viene spezzettata, si lasciano dei corridoi che permettono agli animali di muoversi entro gli ultimi frammenti di habitat rimasti intatti. Ed è stato verificato che alcune popolazioni di animali percorrono effettivamente questi corridoi e li utilizzano anche per accoppiarsi.
Tuttavia, nonostante alcuni animali siano riusciti a riprendersi, la sopravvivenza di molte specie è ancora a rischio. E’ sicuramente positivo il tentativo di proteggere specie in pericolo all’interno di parchi e riserve naturali.

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