Allevamento e suolo

l settore zootecnico è il principale responsabile dell’uso del suolo e del suo progressivo inaridimento. La produzione animale occupa il 30% di tutti i suoli presenti sul pianeta, a cui va aggiunto il pascolo che ne ricopre il 26%. In particolare il 33% dei suoli arabili è destinato a coltivazioni a scopo nutritivo per gli allevamenti.
L’allevamento intensivo, ad esempio, distrugge il suolo perchè la coltivazione di cereali per mangimi richiede moltissimo terreno coltivabile.  L’agricoltura può contribuire alla desertificazione sia direttamente, tramite pratiche agricole dannose come la coltivazione intensiva e un uso smodato di acqua, sia indirettamente, quando la terra viene deforestata per creare nuove terre coltivabili per nutrire il bestiame.  Il cambio di destinazione d’uso dei suoli è, infatti, un altro fattore determinante nell’alterazione degli ecosistemi: la deforestazione ha trasformato gran parte della foresta amazzonica dell’America Latina (un’estensione pari a due volte quella del Portogallo) in pascolo e in campi coltivati per nutrire i capi allevati.
Tra il 1997 e il 2003 il volume dell’esportazione di bovini dal Brasile è aumentato di oltre cinque volte; l’80% di questo incremento di produzione ha avuto luogo proprio nella foresta amazzonica.  Dopo pochi anni di sfruttamento intensivo dei pascoli e dei campi creati, le aree deforestate vanno incontro a un processo irreversibile di desertificazione in cui la terra inaridita non produce più come prima.  Quindi, diventa necessario abbattere una nuova porzione di foresta, in un ciclo continuo che degrada sempre di più l’ambiente. Di tutti i pascoli presenti sul pianeta circa il 20% registra oggi, in qualche misura, un impoverimento, soprattutto a causa del sovrapascolo: questo fenomeno consiste nel compattamento e nell’erosione del suolo, a causa del calpestio degli zoccoli di troppi animali e dell’azione delle mandrie di bestiame.  Questo accade soprattutto nelle aree di pascolo caratterizzate dalla scarsità di acqua, che sono pari al 73% dei pascoli mondiali.

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