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pubblicato il 28 gennaio 2021 in aria

Dossier Mal’aria 2021

Emergenza smog in Italia: nonostante la pandemia, anche nel 2020 la qualità dell’aria negli ambienti urbani ha rappresentato una delle maggiori criticità. su 96 capoluoghi di provincia analizzati nel 2020 ben 35 sono andati oltre i limiti stabiliti dalla legge per la concentrazione giornaliera di polveri sottili (Pm10). A fotografare la situazione delle città italiane è “Mal’aria di città 2021“, l’annuale dossier sull’inquinamento atmosferico ed acustico nei centri urbani, redatto da Legambiente.

Nella classifica dei 35 capoluoghi che hanno superato almeno con una centralina il limite previsto per le polveri sottili (Pm10), ossia la soglia dei 35 giorni nell’anno solare con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi/metro cubo, Torino si posiziona al primo posto con 98 giorni di sforamenti. Seguono Venezia con 88 giorni, Padova 84, Rovigo 83, Treviso 80, Milano 79, Avellino e Cremona 78, Frosinone 77, e, infine, Modena e Vicenza con 75 giorni di superamento dei limiti chiudono le 10 peggiori città.

Si tratta comunque di un’emergenza che colpisce tutta Italia. Ogni anno nella Penisola, stando ai dati dell’EEA, sono oltre 50mila le morti premature dovute all’esposizione eccessiva ad inquinanti atmosferici come le polveri sottili (in particolare il Pm2,5), gli ossidi di azoto (in particolare l’NO2) e l’ozono troposferico (O3).

 
 
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