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pubblicato il 23 novembre 2020 in la vita

Kenya, l’ultima giraffa bianca protetta da un GPS

L’ultimo esemplare conosciuto al mondo di giraffa bianca potrà ora muoversi in modo sicuro in Kenya: è stato infatti dotato di un localizzatore Gps come misura di protezione dai bracconieri. A darne notizia è l’associazione per la salvaguardia Ishaqbini-Hirola Community Conservancy, organizzazione fondata nel 2005 che si occupa della protezione degli animali della riserva nella contea orientale di Garissa. Il punto di forza di questa organizzazione è che è composta da volontari che sono anche membri della comunità locale, schierati in prima linea per proteggere la biodiversità locale. Il loro lavoro è stato supportato dal Servizio per la fauna selvatica del paese e da due ong locali, Save giraffes now e Northern rangelands trust (Nrt). Insieme hanno posizionato il dispositivo su una delle protuberanze della testa della giraffa e hanno iniziato a monitorarne ogni movimento.

L’ultimo esemplare di giraffa bianca. Crediti: NRT

L’esemplare, un maschio, è rimasto l’unico al mondo dopo che una femmina e il suo cucciolo di sette mesi, anche loro completamente bianchi, sono stati uccisi dai bracconieri lo scorso marzo.

Il suo particolare aspetto fisico è determinato da un raro tratto genetico chiamato leucismo, che implica la perdita parziale di pigmentazione. Il leucismo non va, però, confuso con l’albinismo, che – a differenza di quest’ultimo – non colora gli occhi (negli albini l’iride è rossa). Proprio per il loro particolare colore bianco, questi animali sono facili prede dei bracconieri. Il primo avvistamento delle giraffe bianche risale al 2016, ma sono divenute famose solamente nel 2017, dopo che i ranger erano finalmente riusciti a fotografarle. Dopo neanche tre anni, la popolazione conosciuta è stata ridotta da tre esemplari a uno.

 
 
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