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pubblicato il 24 luglio 2020 in ecosistemi

FAO: rallenta la perdita forestale grazie all’aumento delle politiche sostenibili

Lo sapevate che nonostante l’area forestale mondiale stia diminuendo, il tasso di perdita è rallentato? Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) sulla valutazione delle risorse forestali global, il Global Forest Resources Assessment 2020, l’annuale pubblicazione che fornisce dati e informazioni essenziali sulle risorse forestali mondiali, sul loro stato, sulla loro gestione e i loro usi.

Il dati del rapporto danno un segnale di speranza: infatti mostrano che, sebbene negli ultimi 30 anni siano stati persi 178 milioni di ettari di foresta in tutto il mondo, il tasso di perdita è diminuito in modo sostanziale. In particolare, nel periodo 2015-2020, il tasso annuale di deforestazione è stato stimato a 10 milioni di ettari, inferiore rispetto ai 12 milioni del quinquennio precedente (2010-15). E c’è di più: negli ultimi 30 anni, le aree forestali protette hanno raggiungo circa 726 milioni di ettari, quasi 200 milioni in più rispetto al 1990. Novità di quest’anno è l’aggiunta di una piattaforma interattiva online con analisi regionali e globali dettagliate per quasi 240 paesi e territori. Questa piattaforma rappresenta un utile strumento che permetterà di migliorare la gestione sostenibile delle foreste. Nonostante questi dati siano positivi, infatti, vi è ancora molto da fare per arrestare la deforestazione: dal 1990 abbiamo perso circa 420 milioni di ettari di risorse forestali e la superficie forestale continua a ridursi. I Paesi che negli ultimi 10 anni hanno mostrato i tassi di perdita maggiori sono Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Indonesia, Angola, Tanzania, Paraguay, Myanmar, Cambogia, Bolivia e Mozambico.

 
 
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