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pubblicato il 12 aprile 2020 in spazio

Giornata mondiale dell’uomo nello spazio

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’uomo nello spazio, scelta dalle Nazioni Unite per commemorare il russo Jurij Alekseevič Gagarin (1934-1968) che, il 12 aprile 1961, con un volo orbitale di 1 ora e 48 minuti (circa 41mila km percorsi) a bordo della capsula spaziale Vostok 1, diventa il primo cosmonauta della storia, viaggiando a una velocità di 27mila km/ora, velocità mai raggiunta prima da un uomo. Enorme successo propagandistico, dopo quello del lancio dello Sputnik 1 (4 ottobre 1957) e dello Sputnik 2 (con a bordo la cagnetta Laika, 3 novembre 1957), per l’immagine della tecnologia “spaziale” sovietica nel mondo.

Yuri Gagarin, il primo uomo nello spazio. Crediti: Robert Couse-Baker/NASA

Vedo la Terra circondata da foschia. Mi sento bene. Com’è bello“, sono state le prime parole di Gagarin dallo spazio, a bordo della capsula Vostok. Segnavano l’inizio di un’avventura cominciata nell’allora segretissima base russa di Baikonur, nel Kazakhstan.
Quest’anno la giornata che celebra il volo degli astronauti guarda al futuro: Luna e Marte sono infatti i prossimi obiettivi dichiarati dagli Stati Uniti, che immaginano i loro astronauti camminare di nuovo sulla Luna nel 2024.

 
 
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