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pubblicato il 6 aprile 2020 in energia

Verso il bioriciclo: individuato batterio che degrada il poliuretano

Il degrado biologico potrebbe essere una soluzione per risolvere il problema dello smaltimento dei alcuni rifiuti plastici, come per esempio il poliuretano, uno dei polimeri più difficili da riciclare. Una nuova ricerca, pubblicata su Frontiers in Microbiology, ha identificato un batterio che potrebbe metabolizzare proprio il poliuretano, una materia plastica utilizzata come schiuma e materiale isolante in settori.
Per prima cosa i ricercatori hanno isolato un batterio del ceppo Pseudomonas sp. TDA1 da un sito ricco di rifiuti in plastica. In laboratorio hanno osservato che il batterio è stato in grado di crescere su una soluzione PU-diol, un oligomero poliuretanico, come unica fonte di carbonio, azoto ed energia. Il batterio è riuscito ad adattare il proprio metabolismo per ‘nutrirsi’ di questo tipo di plastica. Lo Pseudomonas sp. TDA1 proviene da un gruppo di batteri, parte della famiglia di microrganismi estremofili noti per la loro capacità di gestire composti organici tossici, che possono sopravvivere negli ambienti più difficili.

Per i ricercatori questo è solo il primo incoraggiante passo, infatti, prima di poter iniziare a utilizzare lo Pseudomonas sp. TDA1 sui rifiuti di poliuretano, saranno necessari studi approfonditi sui processi biochimici alla base del metabolismo di questo batterio. Sicuramente queste ricerche rappresentano una delle strategie di valorizzazione dei rifiuti in plastica possono contribuire ad un uso sostenibile dei polimeri sintetici.

 
 
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