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pubblicato il 6 febbraio 2020 in la vita

Darwin e il suo viaggio intorno al mondo

Il 12 febbraio si celebra il Darwin Day, l’appuntamento annuale che cade nel giorno del compleanno di Charles Darwin (nato il 12 febbraio 1809), il naturalista britannico che con la teoria dell’evoluzione ha cambiato la lettura degli eventi del mondo naturale. Questa tradizione è nata in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove, già dagli anni immediatamente successivi alla morte dello stesso Darwin, avvenuta il 18 aprile 1882, si è cominciato a celebrare una giornata a lui dedicata. Sono passati oltre 200 anni dalla nascita dello scienziato, ma l’enorme contributo da lui apportato alla ricerca scientifica ancora gli vale l’enorme riconoscimento che il mondo intero oggi gli tributa. La ricorrenza costituisce infatti un’occasione per difendere l’impresa scientifica attraverso i valori del razionalismo e della laicità.
Viaggio di un naturalista intorno al mondo
Charles Darwin aveva appena 22 anni quando salpò a bordo dell’Hms Beagle il 27 dicembre 1831. Forse aveva intuito che quel viaggio era un’occasione da non perdere, l’occasione che gli avrebbe cambiato la vita. Sin da piccolo Charles Darwin aveva mostrato un interesse particolare verso le scienze naturali, nel tempo libero, infatti, collezionava uova di uccelli, insetti, rocce e minerali, e, assieme al fratello Erasmus, eseguiva esperimenti chimici nel capanno degli attrezzi, nel giardino della loro casa. Nonostante il padre l’avesse dapprima avviato agli studi di medicina – che Darwin abbandonò dopo due anni senza laurearsi – e successivamente alla carriera ecclesiastica, le vere e originarie passioni non facevano che riportare il giovane Charles verso la storia e le scienze naturali. Mentre studiava teologia per accontentare il padre, si dedicava contemporaneamente allo studio della botanica.
Quindi, quando gli si presento l’opportunità di partire sul Beagle come naturalista, non se lo fece ripetere due volte: con quel viaggio sul Beagle avrebbe potuto dimostrare non solo al padre ma anche a se stesso che la sua passione poteva trasformarsi in una professione.
Il viaggio intorno al mondo a bordo del Beagle durò quasi cinque anni, invece dei due previsti: la nave attraccò nuovamente alla costa inglese il 2 ottobre 1836. Di questi cinque anni Darwin trascorse 39 mesi a terra e 18 mesi in mare, raccogliendo una quantità enorme di materiale, dati e appunti su specie animali e vegetali mai osservate prima, ma anche sulle formazioni geologiche e così via. Durante il viaggio sul Beagle scrisse 770 pagine di diario, 1383 di note sulla geologia e 368 sulla zoologia, e raccolse 1529 campioni di specie conservati in alcool, 3907 tra pelli, ossa ed esemplari conservati a secco.
Questi appunti, insieme alle avventure vissute a bordo dell’imbarcazione, si trasformarono nel libro che fece conoscere alla comunità scientifica il nome del giovane naturalista: The Voyage of the Beagle (Viaggio di un naturalista intorno al mondo), pubblicato nel 1839.

Le tappe del viaggio
In una lettera al padre Darwin scrisse: “Soltanto una persona che ami la Storia naturale può immaginare il piacere di passeggiare sotto le palme di cocco, in un boschetto di banani e di piante di caffè, tra un’infinità di fiori selvatici. […] Spiegarne i colori a un cieco sarebbe proficuo quanto tentare di far capire a una persona che non si è mai allontanata dall’Europa la totale dissimilarità di un panorama tropicale”.

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La rotta del brigantino Beagle: Darwin giunse a Bahia nel febbraio del 1832 e poi passò i successivi 3 anni e mezzo circa a esplorare le coste del Sud America. Il resto del viaggio durò un altro anno attraverso gli oceani Pacifico e Indiano fino al Capo di Buona Speranza, prima del ritorno a Bahia. Fonte Zanichelli

Ripercorriamo insieme le tappe del Beagle intorno al mondo.

6 Gennaio 1832 – Tenerife, Isole Canarie
Le Canarie furono la prima tappa del Beagle. La nave ormeggiò a Tenerife, ma nessuno poté mettere piede a terra, perché le autorità locali temevano che l’equipaggio fosse contagiato dal colera. La spedizione ripartì quindi verso le isole di Capo Verde.

16 Gennaio 1832 – Isole di Capo Verde
Le osservazioni di Darwin iniziarono da qui. Oltre a raccogliere dati su piante e animali, egli s’interessò alla morfologia del territorio e alla conformazione geologica delle isole. Notò la presenza di sedimenti conchigliferi e di stratificazioni vulcaniche.

29 Febbraio 1832 – Bahia San Salvador, Brasile
La tappa a Bahia fu per il giovane Darwin entusiasmante. La foresta brasiliana lo colpì profondamente sia per la bellezza sia per le possibilità che offriva a un naturalista: piante, fiori, animali e insetti fra i più vari.

Febbraio 1832 – Luglio 1835 – America del Sud
Il Beagle giunse in Sudamerica il 29 febbraio 1832. Darwin vi rimase fino all’estate del 1835, quando la nave ripartì alla volta delle isole Galapagos. L’itinerario di viaggio comprese numerose aree costiere (occidentali ed orientali), le isole (Falkland, Chonos, Chiloè) e buona parte delle zone interne (Patagonia, Cordigliera delle Ande).
Una curiosità: Nella Terra del Fuoco si trova il Monte Darwin, così chiamato dal comandante del Beagle Robert FitzRoy per festeggiare il 25esimo compleanno di Darwin (12 febbraio 1834). Il Monte Darwin era la cima più alta visibile dal Beagle durante la navigazione a largo delle coste della Terra del Fuoco.

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Rappresentazione del brigantino Beagle che attraversa lo stretto di Magellano. Crediti: Wikimedia Commons

15 Settembre 1835 – Isole Galapagos
Darwin trovò le Galapagos molto ospitali, soprattutto per il clima. Da buon naturalista, Darwin osservò che c’era qualcosa di speciale nelle specie autoctone di queste isole. Dalle sue osservazioni si ricava un’accuratissima descrizione delle condizioni ambientali e geografiche che caratterizzavano l’arcipelago 200 anni fa e delle specie viventi che vi si trovavano. Osservò con curiosità l’elevatissima diversità specifica della fauna e della flora locali. Ebbe la brillante idea di mettere in relazione le caratteristiche morfologiche delle diverse specie e le caratteristiche ambientali della nicchia ecologica di ognuna di queste specie concependo cosi la sua famosa teoria evolutiva, osservando le strategie di adattamento all’ambiente che queste specie avevano sviluppato e che avevano dato avvio a una vera e propria speciazione, come conseguenza della selezione naturale in funzione all’adattamento ambientale stesso.

21 Dicembre 1835 – Nuova Zelanda
Della Nuova Zelanda Darwin notò la dolcezza del paesaggio: collinoso, ricco di vallate e di un verde intenso. Sottolineò anche il contrasto con l’accoglienza ricevuta a Tahiti, dove gli abitanti avevano dimostrato maggiore cordialità, gentilezza e disponibilità. Darwin descrisse infine le difficoltà di spostamento nel Paese, con strade di difficile percorribilità.

12 Gennaio 1836 – Australia
In Australia Darwin osservò che il grado di civilizzazione era assai più elevato che in Sudamerica o in Nuova Zelanda, ma la presenza dell’uomo europeo era causa della graduale scomparsa della popolazione locale. Quanto al suo lavoro di naturalista, studiò con attenzione alcuni tipi di piante e uccelli, ma soprattutto i canguri, i ratti-canguro e l’ornitorinco.

5 Febbraio 1836 – Tasmania
In Tasmania, Darwin effettuò diverse spedizioni nell’entroterra dell’isola, dedicate allo studio della geologia del luogo.

1 Aprile 1836 – Isole Keeling
Le Isole Keeling furono per Darwin una vera miniera di informazioni. Molti gli sembrarono gli aspetti degni di essere studiati: la mancanza quasi totale di flora e di rettili, certe varietà di insetti (13 specie) e uccelli (trampolieri: beccaccini e ralli), i molluschi giganti (tridacne), il gamberone (Birgus latro) che si ciba di noci di cocco, i pesci che mangiano corallo, le scogliere coralline e la loro formazione in barriere o atolli, le specificità geologiche delle isole (rocce di quarzo, porfido e granito).

29 Aprile 1836 – Isole Mauritius
Le isole erano all’epoca un protettorato inglese. Darwin osservò la molteplicità razziale degli abitanti. I soli aspetti naturalistici che lo interessarono furono la geologia e la morfologia dell’isola, soprattutto in relazione alla sua origine vulcanica.

9 Maggio 1836 – Capo di Buona Speranza
Qui Darwin notò che l’antilope era l’animale più comune e ne studiò il comportamento. Rimase sorpreso dall’alta densità di elefanti in una terra così povera di vegetazione: animali erbivori di quelle dimensioni davano l’idea di necessitare di grosse quantità di cibo giornaliere, ma la situazione dimostrava il contrario. Darwin suppose quindi che gli arbusti reperibili dovevano essere sufficienti per i pachidermi ed essi, nonostante le apparenze, non dovevano mangiare poi così tanto.

8 Luglio 1836 – Isola di Sant’Elena
Come naturalista, Darwin si interessò alla storia geologica dell’isola, alle varietà di piante presenti (alcune uniche al mondo), alla storia delle aree boschive (estinzione dei boschi), agli animali, soprattutto uccelli, e agli insetti. Nel complesso, l’isola si rivelò molto interessante.

11 Agosto 1836 – Bahia San Salvador, Brasile
Il Beagle fece tappa a Bahia anche sulla via del ritorno prima di ripartire direttamente per l’Inghilterra, dove approdò il 2 ottobre 1836 il terminando il suo viaggio nel porto di Falmouth.

L’elaborazione delle idee di Darwin, durata ben 23 anni dopo il suo ritorno dal viaggio intorno al mondo, culminò nel 1859 con la pubblicazione de “L’origine delle specie”, il suo libro più famoso e rivoluzionario che fece diventare Darwin il padre dell’evoluzione. “L’origine delle specie”, se da una parte suscitò scandalo e feroci opposizioni soprattutto negli ambienti religiosi, tra gli scienziati trovò in breve una vasta accoglienza. Diventò  immediatamente un vero best seller, e in meno dieci anni Charles Darwin ne pubblicò sei edizioni (l’ultima nel 1876). Da questo pilastro della letteratura scientifica nacque nel 1871 un altro volume destinato a ottenere successo e a provocare discussioni, visto che le due parti in cui era suddiviso trattavano L’origine dell’uomo e La selezione in rapporto al sesso. In quest’ultima Darwin metteva in luce un altro meccanismo selettivo oltre a quello operato dall’ambiente: la selezione sulla base della scelta per l’accoppiamento. Darwin proseguì i suoi studi naturalistici sino quasi al 1882, anno della sua morte.

Per saperne di più vi consigliamo di guardare questo interessante documentario: Il grande viaggio di Charles Darwin

a cura di Benedetta Palazzo

 
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