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pubblicato il 24 gennaio 2020 in energia

L’Italia delle fonti rinnovabili

Le fonti rinnovabili in Italia
Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, pubblica periodicamente dati e statistiche sulle fonti rinnovabili utilizzate in Italia. L’uscita del Rapporto Statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2018” (pubblicato nel 2019 e scaricabile dal sito del GSE) ci permette di tracciare un quadro sulla situazione attuale delle fonti rinnovabili in Italia, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.
Secondo i dati del Rapporto statistico, le fonti rinnovabili di energia ricoprono un ruolo di primo piano nel panorama energetico italiano, trovando impiego diffuso sia per la produzione di energia elettrica (settore Elettrico) – di cui parleremo in dettaglio in seguito – sia per la produzione di calore (settore Termico), sia come biocarburanti per autotrazione (settore Trasporti).

Fonte: GSE – “Rapporto Statistico – Energia da fonti rinnovabili in Italia, Anno 2018”

Nel 2018 gli impianti alimentati a fonti rinnovabili in Italia hanno raggiunto le 835.000 unità con una potenza installata complessiva pari a 54.301 MW. Rispetto al 2017, la potenza installata è aumentata di poco più di 1.000 MW (+2%), mentre la numerosità degli impianti è cresciuta complessivamente del 6,2% rispetto all’anno precedente.

Tra il 2004 e il 2018 la potenza efficiente lorda installata in Italia è passata da 20.091 MW a 54.301 MW, con un incremento di 34.210 MW e un tasso di crescita medio annuo della potenza complessiva pari al 7%; gli anni caratterizzati da incrementi maggiori di potenza sono il 2011 e il 2012.
Fin dagli inizi del ‘900 il parco elettrico nazionale rinnovabile è stato caratterizzato soprattutto da impianti che sfruttano la fonte idraulica. Negli ultimi anni la potenza installata di questi impianti è rimasta pressoché costante (+0,8% medio annuo) mentre le altre fonti rinnovabili sono cresciute in maniera considerevole grazie ai diversi sistemi d’incentivazione che ne hanno sostenuto lo sviluppo. Se nel 2000 la potenza degli impianti idroelettrici rappresentava circa il 91% della potenza installata da fonti rinnovabili, oggi la percentuale è scesa al 34,9%, grazie alla crescita esponenziale delle bioenergie e delle fonti eolica e solare.
A livello regionale la Lombardia si riconferma prima regione in Italia per potenza installata con 8.306,4 MW (pari al 15,6% della potenza installata nazionale), seguita dalla Puglia con 5.453 MW (pari al 10,2%) e dal Piemonte con 4.687,2 MW (pari al 8,8%).

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
La produzione da fonti rinnovabili, che dopo una costante crescita dal 2008 al 2014, aveva mostrato valori in decrescita dal 2015 al 2017, nel 2018 è stata pari a  114.415 GWh, in notevole aumento rispetto alla produzione dell’anno precedente (+10,1%). Anche per il 2018 l’idroelettrico ha rappresentato la fonte che ha contribuito maggiormente alla produzione di energia elettrica: in particolare ha raggiunto 48.786 GWh, valore notevolmente più elevato (+34,8%) rispetto a quello del 2017, pari a 36.199 GWh. Nel 2018 l’energia idroelettrica prodotta ha coperto ha coperto il 43% della produzione totale da fonti rinnovabili. Mentre fino al 2008 il trend dell’elettricità generata dalle fonti rinnovabili è stato guidato principalmente dalla fonte idraulica, negli ultimi anni è cresciuta l’importanza delle “nuove rinnovabili” (solare, eolica e bioenergie), che nel 2018 hanno contribuito per il 52% alla produzione nazionale di energia elettrica da fonte rinnovabile. Infine, l’energia geotermica ha contribuito per il 5%.

Fonte: GSE – “Rapporto Statistico – Energia da fonti rinnovabili in Italia, Anno 2018”

Per meglio apprezzare l’evoluzione delle fonti eolica, solare, geotermica e la biomassa nel decennio dal 2009 al 2018, il grafico sulla produzione da fonte rinnovabile in Italia non include l’idroelettrico.

Fonte: GSE – “Rapporto Statistico – Energia da fonti rinnovabili in Italia, Anno 2018”

Nel 2018 la fonte solare ha contribuito alla produzione di energia elettrica con 22.653 GWh, in calo rispetto al 2017 (-7%); tale riduzione è attribuibile principalmente a condizioni di irraggiamento sul territorio nazionale meno favorevoli rispetto all’anno precedente. Pressoché invariata la performance di produzione dell’eolico, pari a 17.716 GWh. La produzione da bioenergie nel 2017 è stata pari a 19.153 GWh, lievemente in calo rispetto al 2017 (-1,2%). Infine, risulta in calo anche la produzione geotermica, pari a 6.105 GWh (-1,4% rispetto al 2016).
Nell’ultimo decennio la fonte eolica, solare e le bioenergie, che rappresentano le fonti più promettenti dal punto di vista dello sviluppo tecnologico e degli investimenti in Italia, hanno dato un contributo sempre maggiore alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Per quanto riguarda l’idroelettrico, in Italia si è quasi giunti al limite massimo dello sfruttamento possibile, poiché i siti più favorevoli e convenienti dal punto di vista tecnico ed economico sono già stati utilizzati. Di conseguenza il futuro dell’idroelettrico in Italia, il cui tasso di sviluppo annuo è pari a circa l’1%, sembra consistere nella sola realizzazione di impianti di piccole dimensioni (mini idroelettrico).
Per quanto riguarda la distribuzione regionale della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, le regioni del nord Italia hanno contribuito per il 47,9% alla produzione nazionale, grazie alla presenza della quasi totalità degli impianti idroelettrici presenti in Italia. In particolare sono da evidenziare le quote della Lombardia e quelle del Piemonte, che hanno contribuito alla produzione nazionale rispettivamente per il 15,4% e con l’8,7%. Tra le regioni dell’Italia centrale, il cui contributo alla produzione nazionale è stato pari al 12,5%, spicca la Toscana che, grazie al geotermico, ha coperto  il 4,2% alla produzione nazionale. Nel sud Italia (isole comprese), che copre il restante 39,6%, la Puglia, seguita dalla Sicilia e dalla Calabria, è la regione che concorre maggiormente alla produzione nazionale, precisamente per il 10,2%.
Nel 2018 il contributo della produzione rinnovabile alla produzione totale di energia elettrica è stato pari al 34,7%. In Italia, infatti, gli idrocarburi e, in particolare il gas naturale, rimangono ancora le principali fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica in Italia.

Le fonti rinnovabili in dettaglio

Il solare fotovoltaico in Italia
Al 31 dicembre 2018 gli impianti fotovoltaici in Italia erano 822.301 (il 90% del totale degli impianti a fonte rinnovabile) con una potenza installata pari a 20.108 MW (pari al 21% della potenza dell’intero parco impianti rinnovabile). Rispetto all’anno precedente, nel 2018 si è registrato un incremento pari al 2,2% della potenza installata e al 6,2% del numero di impianti fotovoltaici. Dal 2008 al 2011 il numero degli impianti fotovoltaici è andato più che raddoppiando di anno in anno. Alla fine del 2012 sul territorio nazionale erano installati oltre 480.000 impianti, che hanno quasi raggiunto la quota di 648.196 impianti a fine 2014. Dal 2013, con la cessazione del Conto Energia, i ritmi di crescita sono significativamente  meno sostenuti.
A livello regionale il 44% della potenza installata è al Nord, il 37% al Sud e il 19% al Centro. Con 2.652 MW la Puglia si conferma la regione italiana con la maggior potenza installata, pari al 13,2% del totale nazionale, seguita a distanza dalla Lombardia con 2.303 MW (11,5%).
Per quanto riguarda il numero di impianti, a livello regionale il 55% degli impianti si trova al Nord, il 28% al Sud e, infine, il 17% nelle regioni del centro Italia. La regione con il maggior numero di impianti è Lombardia con 125.250 impianti (pari al 15,2% del totale nazionale), seguita dal Veneto con 114.264 (13,9%).
Infine, per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da solare fotovoltaico, nel 2018 sono stati prodotti 22.654 GWh, in deciso calo rispetto al valore di produzione osservato l’anno precedente (-7,1%). Il contributo della fonte solare alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2018 è stato pari al 6,9%, mentre ha rappresentato il 19,8% dei 114 TWh prodotti da fonti rinnovabili in Italia.

L’eolico
Gli impianti eolici presenti in Italia a fine 2018 erano 5.642 per una potenza installata pari a 10.265 MW. Il 92% degli impianti eolici in Italia è di piccole dimensioni (potenza inferiore a 1 MW), mentre l’86% della potenza installata (9.082 MW) si concentra nei 308 parchi eolici di potenza maggiore di 10 MW. Dal 2000 al 2018 si è assistito a una forte crescita dei parchi eolici in Italia, intensificatasi in particolar modo negli ultimi anni. Alla fine del 2000 gli impianti installati erano 55 con una potenza pari a 363 MW e la fonte eolica rappresentava solo il 2% della potenza degli impianti a fonte rinnovabile in Italia. Nel 2018, con 10.265 MW installati, la potenza degli impianti eolici rappresenta il 19% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile.
A causa delle caratteristiche ambientali e territoriali del nostro Paese il 96,8% della potenza installata italiana e il 92,4% degli impianti sono situati nelle regioni del Sud Italia e nelle isole, dove la ventosità, l’orografia e l’accessibilità dei siti sono favorevoli all’installazione di impianti eolici. La Regione con la maggiore potenza installata è la Puglia (2.523 MW, pari al 24,6% del totale nazionale), seguono Sicilia e Campania, rispettivamente con una potenza installata di 1.892 MW (18,4%) e 1.443 MW (14,1%).
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonte eolica, tra il 2004 e il 2018 è quasi decuplicata, passando da 1.847 GWh a 17.716 GWh; nel 2018, in particolare, il valore di produzione è rimasto pressoché invariato (17.716 GWh, -0,1% rispetto al 2017). Il contributo della fonte eolica alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2018 è stato pari al 5,5%.

L’idroelettrico
Gli impianti idroelettrici presenti in Italia a fine 2018 erano 4.331 per una potenza installata pari a 18.935 MW. Tra il 2017 e il 2018 la numerosità degli impianti è aumentata del 1,5%, mentre l’incremento complessivo in termini di potenza installata è stato solo dell’0,4%. Tra il 2004 e 2018 la potenza degli impianti è aumentata secondo un tasso medio annuo pari allo 0,7%.
Nel corso degli ultimi anni, quindi, la potenza idroelettrica non è variata in modo considerevole, in quanto questi anni sono stati caratterizzati dall’entrata in esercizio di molti impianti di piccola taglia. Per il futuro si prevede che saranno realizzati soprattutto piccoli e mini impianti idroelettrici, in linea con quanto accaduto negli ultimi anni. Nonostante la crescita dell’idroelettrico sia poco rilevante, nel 2018 la potenza idroelettrica installata ha rappresentato il 34,8% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile.
A livello regionale l’81% degli impianti idroelettrici è installato nel nord Italia. In particolare in  Piemonte, Lombardia e  nelle Province Autonome di Trento e Bolzano sono installati oltre il 55,7% degli impianti totali del Paese.
Anche in termini di potenza, il 76% è installato nelle Regioni del nord Italia: la sola Lombardia rappresenta il 27,2% della potenza installata sul territorio nazionale (5.152 MW), seguita dal Piemonte con il 14,6% (2.760 MW) e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento rispettivamente con il 9,1% (1.730 MW) e l’8,6% (1.633 MW).
L’unica regione del centro-sud che si contraddistingue per lo sfruttamento della fonte idroelettrica è l’Abruzzo con 1.014 MW di potenza installata.
Per la fonte idraulica, i fattori meteorologici rappresentano la ragione principale della variabilità della produzione di energia elettrica. Mentre la potenza degli impianti idroelettrici è cresciuta lievemente e gradualmente, nel periodo dal 2004 al 2018 la produzione ha invece subito variazioni molto significative: nel 2018 la produzione idroelettrica è stata pari a 48.786 GWh, netto aumento rispetto al 2017 (+34,8%) e pari al 15% della produzione nazionale di energia elettrica.

Bioenergie
Con il termine bioenergie si indica l’energia prodotta da biomasse (compresi i rifiuti solidi urbani), biogas e bioliquidi. Gli impianti alimentati con bioenergie presenti in Italia a fine 2018 erano 2.924 per una potenza installata pari a 4.180 MW (pari al 7,7% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile). Nel 2018 la numerosità degli impianti è aumentata dello 0,4%, mentre la potenza installata dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Se si considera la potenza installata, il 41,3% proviene da impianti che bruciano biomasse solide, il 34,6% da impianti a biogas e il 24,1% da impianti a bioliquidi.
Il 72,8% degli impianti si trova in nord Italia, che prevale conseguentemente anche in termini di potenza installata (61,9%). In particolare, la Lombardia risulta essere la regione con il maggior numero di impianti (25%), seguita dal Veneto (13,4%). Il centro Italia contribuisce per il 14,4%, mentre il sud Italia e le isole per il 12,8%.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da bioenergie, nel 2018 è diminuita del 1,2% passando dai 19.378  GWh del 2017 ai 19.153 GWh del 2018. Il contributo delle bioenergie alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2018 è stato pari al 5,5%.

Il geotermico
Gli impianti geotermici presenti in Italia a fine 2018 erano 34 per una potenza installata pari a 813 MW. Negli ultimi tre anni sia la potenza degli impianti geotermoelettrici sia il numero è rimasto immutato. I 34 impianti presenti in Italia sono concentrati in un’unica regione, la Toscana. Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, nel 2018 sono stati prodotti 6.105 GWh. Nel 2018 la fonte geotermica rappresenta il 5,3% della produzione di energia elettrica dell’intero parco impianti rinnovabile in Italia e l’1,8% della produzione elettrica nazionale.
Il contributo della fonte geotermica alla produzione totale rinnovabile ha mostrato una certa variabilità negli anni, passando dal 10% del 2004 al valore massimo del 12% del 2007, per poi scendere al minimo del 5% del biennio 2013–2014, a causa della produzione progressivamente crescente da tutte le altre fonti rinnovabili.

a cura di Benedetta Palazzo

 
 
 
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