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pubblicato il 20 gennaio 2020 in la vita

Il 2020 è l’anno internazionale della salute delle piante

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2020 “Anno internazionale della salute delle piante” (International Year of Plant Health – IYPH) con l’intento di aumentare la consapevolezza globale su come la protezione della salute delle piante possa aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l’ambiente e dare impulso allo sviluppo economico. I vegetali sono parte integrante della biodiversità e sono indispensabili alla vita sulla Terra, in particolare per la produzione di ossigeno e per il cibo che forniscono. Le piante costituiscono l’80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell’ossigeno che respiriamo, tuttavia sono esposte alla costante e crescente minaccia di malattie e parassiti. Ogni anno fino al 40% delle coltivazioni mondiali viene distrutto da malattie e parassiti, con conseguenti perdite commerciali, milioni di persone ridotte alla fame e gravissimi danni all’agricoltura – la principale fonte di reddito per le comunità rurali più povere. Per questo motivo le politiche e gli interventi per promuovere la salute delle piante sono fondamentali per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Il cambiamento climatico e le attività umane stanno alterando gli ecosistemi, riducendo la biodiversità e creando condizioni ideali per lo sviluppo di parassiti.  Allo stesso tempo, nell’ultimo decennio il volume dei viaggi e del commercio internazionale è triplicato e può diffondere rapidamente malattie e parassiti in tutto il mondo, causando gravi danni alle piante autoctone e all’ambiente.
“Come per la salute umana o animale, anche per le piante prevenire è meglio che curare”, ha sottolineato Il Direttore della FAO.

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