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pubblicato il 9 gennaio 2020 in energia

Temperature globali, raggiunto un nuovo record nel 2019

Secondo i dati del servizio europeo Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S) il 2019 è stato il secondo anno più caldo mai registrato, il primo se si considerano soltanto i valori europei. Per soli 0,04 °C non ha raggiunto il 2016, he rimane quindi l’anno più caldo di sempre anche per l’inteso contributo di El Niño. La temperatura terrestre degli ultimi cinque anni è stata di 1,1 °C più alta rispetto ai tempi preindustriali e, come rivela il C3S, il decennio 2010-2019 è stato il più caldo da quando vengono effettuate misurazioni con regolarità. Il mondo si sta dunque avvicinando alla soglia di 2°C, richiesta dall’Accordo di Parigi, che dovrebbe rappresentare il limite massimo da non superare, da qui alla fine del secolo.

Crediti: Copernicus Sentinel Data processed by ESA, CC BY-SA 3.0 IGO

Il riscaldamento più pronunciato è stato registrato in Alaska e in altre parti dell’Artico, in vaste aree dell’Europa orientale e meridionale, nell’Africa meridionale e in Australia, devastata dagli incendi e più calda di tre gradi rispetto alle medie storiche di dicembre. Al contrario, il Canada centrale e sudorientale hanno registrato temperature annue inferiori alla media. Accanto alle temperature, continuano ad aumentare anche le concentrazioni di carbonio atmosferico, le più elevate da almeno 800.000 anni. Come purtroppo evidenziato in occasione della COP25 di Madrid, gli attuali impegni per ridurre le emissioni si stanno dimostrati del tutto insufficienti.

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