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pubblicato il 7 ottobre 2019 in energia

Ocean Cleanup, la macchina per pulire gli oceani, funziona!

L’ong olandese Ocean Cleanup ha annunciato che, dopo un anno di test e a seguito delle modifiche apportate dopo il guasto di fine 2018, System 001/B sta svolgendo egregiamente il suo compito, raccogliendo detriti plastici di ogni tipo e dimensione, dalle microplastiche alle reti fantasma. Dopo un anno di test, gli ingegneri dell’organizzazione sono riusciti a sviluppare un sistema autonomo, che utilizza le forze naturali dell’oceano per catturare e concentrare passivamente la plastica.

Il macchinario chiamato System 001/B, noto anche come “Wilson”, raccoglie i detriti di plastica sfruttando le correnti oceaniche. Crediti: Ocean Cleanup

System 001/B è il secondo prototipo, partito da Vancouver lo scorso giugno, dopo che il primo, il System 001, aveva subito un guasto provocato dalla costante esposizione alle onde e al vento. L’obiettivo era il medesimo: ridurre gradualmente l’estensione della più grande isola di plastica del pianeta, la Great Pacific Garbage Patch (o Pacific Trash Vortex). “Dopo aver iniziato questo viaggio sette anni fa, questo primo anno di test indica fortemente che la nostra visione è raggiungibile e che l’inizio della nostra missione di liberare gli oceani dai rifiuti di plastica è a portata di mano”, ha dichiarato Boyan Slat, fondatore e Ceo di Ocean Cleanup.

Il prossimo passo, ha annunciato il giovane imprenditore olandese, è la progettazione di un nuovo macchinario, il System 002, in grado di ripulire vaste aree marine e di trattenere la plastica raccolta per lunghi periodi di tempo, in attesa di essere portata a terra per il riciclaggio.

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