dcsimg

pubblicato il 27 settembre 2019 in aria

Terzo sciopero mondiale per il clima, 160 città italiane coinvolte

Oggi si scende nuovamente in piazza per il terzo sciopero globale per il clima, dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio. In Italia sono 160 le città coinvolte, i cortei sono previsti in mattinata nel centro delle città, seguirà un comizio collettivo finale, nel quale parleranno gli attivisti di 173 gruppi locali. Questa volta la manifestazione sarà globale e coinvolgerà persone di tutte le età: a fianco degli studenti marceranno infatti i loro genitori, gli insegnanti, gli scienziati, i lavoratori e alcuni sindacati. In Italia, nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione ha mandato una circolare ai presidi invitandoli a giustificare le assenze degli studenti che partecipano allo sciopero per il clima.

Lo sciopero di venerdì arriva in conclusione della #WeekForFuture, la settimana di manifestazioni per il clima indetta da Fridays For Future in tutto il mondo. La settimana è cominciata venerdì 20 settembre, con manifestazioni in 130 paesi nel mondo: secondo gli organizzatori, hanno coinvolto 4 milioni di persone complessivamente. Gli scioperi per il clima si sono tenuti a partire dal 20 settembre, come per esempio negli Stati Uniti. Gli attivisti italiani hanno scelto di scioperare il 27, insieme ad altri 26 paesi: Nuova Zelanda, Tailandia, Myanmar, Mali, Eswatini, Gambia, Sudan, Arabia Saudita, Yemen, Ungheria, Slovenia, Grecia, Olanda, Belgio, Svizzera, Svezia, Spagna, Portogallo, Canada, Isole Vergini (Usa), Argentina, Venezuela, Aruba, Ecuador, Guam, Honduras. A Montreal in Canada sarà presente anche Greta Thunberg.

Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006