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pubblicato il 8 agosto 2019 in aria

Rapporto IPCC: è ora di agire per salvare il nostro Pianeta

L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha pubblicato un nuovo rapporto dal titolo “Climate change and Land” (Cambiamento climatico e territorio), presentato oggi a Ginevra, che si rivolge a tutta la popolazione mondiale. Secondo il report IPCC, infatti, i tentativi di limitare il riscaldamento globale tagliando esclusivamente le emissioni prodotte da impianti energetici, produzione industriale e trasporti sono destinati a fallire: produttori, amministrazioni e consumatori sono chiamati a rivedere l’intero sistema di produzione alimentare (dall’agricoltura all’allevamento), così come la gestione dei territori per virare il più possibile verso una gestione sostenibile delle risorse naturali.
Il rapporto, risultato di oltre due anni di lavori a cui hanno preso parte 107 esperti provenienti da 52 Paesi di tutto il mondo, indica che agricoltura, silvicoltura e altri usi intensivi del suolo sono responsabili del 23% di tutte le emissioni di gas serra causate dall’attività umana (il 13% di anidride, il 44% di metano e l’82% di protossido d’azoto tra il 2007 e il 2016).  Dal 1961 a oggi, più di 3,2 milioni di chilometri quadrati di terra, un’area equivalente alle dimensioni dell’Australia, sono stati convertiti ad uso agricolo. In poco meno di sessant’anni il settore agricolo è cambiato verso un uso sempre più intensivo del suolo, con un impiego sempre più massiccio di prodotti chimici come fertilizzanti, insetticidi e pesticidi, e una crescente richiesta di risorse idriche (circa il 70% dei consumi mondiali d’acqua sono destinati all’agricoltura) ed energetiche. Allevamento e risaie sono responsabili della metà delle emissioni globali di metano, uno dei gas serra più potenti.
Sicuramente uno dei punti chiave indicato dal report per contrastare i cambiamenti climatici è adottare una gestione sostenibile dei suoli, determinante per prevenire gli effetti catastrofici di eventi climatici estremi. Suoli sani insieme a una rigogliosa biomassa sono indispensabili per assorbire e stoccare anidride carbonica.

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