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pubblicato il 8 luglio 2019 in ecosistemi

Identificati 100 milioni di ettari di foreste tropicali da riforestare

Le foreste tropicali occupano appena il 6% delle terre emerse ma ospitano un’incredibile varietà di forme di vita, oltre la metà di tutte le specie animali e vegetali, e sono determinanti per assorbire enormi quantità di CO2. Questi scrigni di biodiversità sono oggi a rischio, minacciati dal disboscamento, incendi, frammentazione, estrazione mineraria e caccia. La distruzione di queste foreste comporta gravi conseguenze per la biodiversità, la regolamentazione del clima e il benessere delle popolazioni rurali e urbane. Non è però troppo tardi per intervenire, infatti, un gruppo internazionale di ricerca ha identificato 100 milioni di ettari di foreste tropicali in tutto il mondo che presentano caratteristiche ottimali per la riforestazione. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances e combina immagini satellitari ad alta risoluzione con i risultati di una recente ricerca incentrata su 4 benefici ambientali della riforestazione (biodiversità, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, sicurezza idrica) e 3 aspetti economico strategici dello sforzo di ripristino (costo, rischio d’investimento e probabilità di ripristino delle foreste nel futuro). I territori sono stati suddivisi in blocchi di 1 chilometro quadrato, dando priorità alle aree che hanno perso oltre il 10% dell’originaria copertura forestale. Brasile, Indonesia, India, Madagascar e Colombia sono i Paesi con gli hotspot più estesi, mentre il continente africano è quello a registrare le aree di ripristino con i più alti valori medi, tutte concentrate in 6 Paesi: Ruanda, Uganda, Burundi, Togo, Sud Sudan e Madagascar. Quasi l’87% dei punti di ripristino del restauro ricadono all’interno di hotspot di conservazione della biodiversità, aree che presentano alte concentrazioni di specie endemiche, ma che sono ad alto rischio di deforestazione. Dallo studio è emerso un altro dato positivo: circa il 75% degli hotspot adatti a essere ripristinati si trova in Paesi che hanno aderito alla Bonn Challenge, iniziativa globale lanciata nel 2011 che prevede di riforestare 1,5 milioni di chilometri quadrati di terra disboscata e degradata entro il 2020, e 3,5 milioni di chilometri quadrati entro il 2030.

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