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pubblicato il 26 giugno 2019 in acqua

Ocean Cleanup: dopo il guasto, riparte la pulizia degli oceani dalla plastica

Ocean Cleanup non si arrende e ritorna in mare dopo il guasto. Lo ha annunciato Boyan Slat, il giovane ideatore del progetto. La barriera galleggiante è ora diretta verso l’immensa isola di plastica che galleggia nell’oceano Pacifico, Pacific Trash Vortex, situato tra la California e le Hawaii. Ricordiamo che il primo prototipo è entrato in funzione l’8 settembre 2018 e che a fine anno aveva subito un danno provocato dalla costante esposizione alle onde e al vento. La perdita di un pezzo lungo circa venti metri l’aveva costretto a rientrare in porto.

Ocean Cleanup in mare. Crediti: theoceancleanup.com

Partita dalla baia di San Francisco l’8 settembre 2018, la barriera è stata testata per quattro mesi, ma i dati raccolti non sono stati incoraggianti. L’inizio non è stato incoraggiante, infatti, oltre al guasto, i primi test non hanno prodotto i risultati sperati. Il dispositivo si muove troppo lentamente per mantenere la plastica al proprio interno, che finisce per disperdersi nuovamente nell’oceano. Inoltre il sistema, così come progettato, potrebbe non reggere al forte impatto delle onde e dei venti dell’oceano Pacifico, finendo per distruggersi e disperdersi nell’ambiente.
Boyan Slat non si arrende: lui e il suo team proseguiranno i test e il dispositivo verrà migliorato e rinforzato per rispondere sempre meglio alle sfide che la natura gli sottopone.

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