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pubblicato il 12 giugno 2019 in terra

Una foresta galleggiante per proteggere le coste

L’aggravarsi e intensificarsi dei fenomeni meteorologici estremi ha stimolato l’ingnegno di un team di ingegneri civili dell’Università del Queensland, in Australia, che hanno ideato una Foresta Galleggiante per proteggere le coste dal vento e le onde. Si tratta di una barriera artificiale che nasce con l’obiettivo di prevenire l’erosione costiera e proteggere attività e infrastrutture in caso di tifoni o tempeste, proprio come le foreste difendono la terra dagli agenti meteorologici e dall’erosione.

La Foresta Galleggiante. Crediti Università del Queensland

Ciò che differenzia questo progetto dalle altre barriere artificiali protettive è l’unione, per la prima volta, di elementi frangi-flutti a strutture frangivento. La foresta galleggiante è costituita da un ponte di cemento inclinato a monte per consentire il sollevamento delle onde; la struttura dissipa l’energia marina in modo simile a quello in cui una rampa di sicurezza può rallentare un veicolo in accelerazione in strade fortemente inclinate. In cima al ponte una serie di tubi di plastica e cemento forma la foresta di “alberi”, che ha caratteristiche di flessibilità e stabilità tali da smorzare la forza delle raffiche di vento, riducendone così la velocità.
Il progetto su scala reale dovrebbe essere lungo circa un chilometro con i tubi alti fino a 20 metri. L’idea per il futuro è quella di costruire, dopo aver opportunamente testato la struttura, una foresta galleggiante nei luoghi colpiti da forti stagioni cicloniche, come il Bangladesh, il Mozambico, Taiwan e le Filippine.

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