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pubblicato il 17 maggio 2019 in la vita

Koala a rischio, sono ‘funzionalmente’ estinti

Il koala (Phascolarctos cinereus), animale simbolo dell’Australia insieme al canguro, è a rischio di estinzione in quanto la specie è funzionalmente estinta. Secondo le stime dell’Australian koala foundation (Akf), l’organizzazione che si occupa della conservazione di questi animali, sarebbero rimasti appena 80mila esemplari di koala nel territorio australiano – un numero insufficiente perché possano svolgere un ruolo significativo nell’ambiente e a garantire la sopravvivenza di nuove generazioni.

 A causa della deforestazione il koala sta perdendo la sua principale fonte di cibo: le foglie di eucalipto

L’espressione “funzionalmente estinto” può riferirsi a differenti situazioni, per esempio a una specie la cui popolazione è diminuita fino al punto in cui non può più svolgere un ruolo significativo nel proprio ecosistema. Oppure può anche indicare una specie che ha perso totalmente, o quasi, il suo habitat, la cui sorte è pertanto segnata. Infine può indicare una specie che non è più in grado di riprodursi in maniera efficace, cioè non solo dando vita a nuove generazioni ma anche mantenendo una certa variabilità genetica. Oltre a essere animali letargici (colpa del metabolismo), caratteristica che riduce la frequenza dell’accoppiamento, molte popolazioni di koala soffrono di consanguineità, un fattore che mette a rischio la vitalità della specie.

I koala passano fra le 16 e le 22 ore al giorno a dormire o dormicchiare a causa dell’alimentazione erbivora, costituita da materia vegetale poco nutriente e ipocalorica.

Le cause della riduzione della popolazione di koala, animali che hanno popolato indisturbati l’Australia per circa 30 milioni di anni, sono di origine antropica. In passato questi marsupiali sono stati cacciati per la loro pelliccia, mentre oggi sono minacciati dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla deforestazione, che li sta privando del loro habitat e della loro fonte di cibo, le foglie degli alberi di eucalipto. L’aumento delle temperature comporta, inoltre, l’estensione dei periodi di siccità e aggrava il rischio di incendi boschivi e malattie.

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