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pubblicato il 14 maggio 2019 in aria

Raggiunto nuovo record di CO2 in atmosfera

Sabato 11 maggio, l’osservatorio di Mauna Loa, nelle isole Hawaii, ha registrato un nuovo valore record di concentrazione di CO2 atmosferica, pari a 415,26 ppm (parti per milione). Il valore, spiegano gli esperti dell’osservatorio gestito dalla Scripps Institution of Oceanography, è il più alto degli ultimi 800mila anni, l’intervallo di tempo di cui è stato possibile ricavare il valore di concentrazione. Nel 1958, anno in cui è stata attivata la stazione di rilevamento di Mauna Loa, il livello di CO2 era pari a 313 ppm, nel 2016 sono stati superati stabilmente i 400 ppm, nell’aprile del 2017 è stata superata quota 410 ppm. Dall’inizio delle registrazioni quindi il valore è stato sempre in aumento, per la precisione dal 1958 a oggi i livelli di diossido di carbonio sono aumentati del 32%. Secondo le ricostruzioni scientifiche i dati registrati dall’osservatorio di Mauna Loa sarebbero equiparabili solo a quelli ipotizzabili nel Pliocene, un’era geologica compresa tra i 2,5 e i 5 milioni di anni fa, quando le temperature medie erano di 2-3 C° al di sopra delle attuali, il livello del mare circa 25 metri più alto di quello odierno e l’Artico completamente libero dai ghiacci.
Il record era stato previsto anche dagli scienziati britannici del Met Office Hadley Centre, che formulano ogni anno una stima della concentrazione di CO2. Secondo il rapporto di quest’anno il valore doveva toccare i 415 ppm proprio a maggio, che è il momento di picco annuale. Il tasso poi scenderà da qui a ottobre per effetto della crescita delle piante per poi tornare a salire in autunno e inverno, probabilmente superando l’attuale livello.

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