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pubblicato il 30 aprile 2019 in terra

Il bosco in città

Quando si cammina lungo il viale alberato di una città affollata e trafficata, presi dagli impegni della giornata, siamo soliti non far caso a quegli alberi sotto la cui ombra stiamo camminando né ci domandiamo quali sono i benefici che apportano alla nostra vita o come sarebbe la nostra città senza alberi. Vediamo quindi insieme quali sono i vantaggi che il verde apporta alle nostre città.

Città, metropoli e megalopoli: qualche numero
Oggi le aree più popolate del nostro pianeta sono quelle urbane. Infatti, secondo il rapporto ONU “World Urbanization Prospects: The 2018 Revision”, nel 2018 il 55% della popolazione mondiale risiedeva in città e megalopoli. Nel 1950 la popolazione mondiale era prevalentemente rurale, con solo il 30% di abitanti risiedenti nelle aree urbane. Il giro di boa si è avuto nel 2007, anno in cui per la prima volta nella storia dell’umanità gli abitanti delle città hanno superato quelli insediati nelle campagne. Il divario fra popolazione urbana e rurale ha continuato e continuerà a crescere, tanto che, secondo le previsioni, nel 2050 il 70% della popolazione globale popolerà le aree metropolitane del mondo. Oggi, le regioni più urbanizzate sono il Nord America (con l’82% della popolazione che vive in aree urbane nel 2018), l’America Latina e i Caraibi (81%), l’Europa (74%) e l’Oceania (68%). Il livello di urbanizzazione in Asia si sta avvicinando al 50%. Al contrario, l’Africa rimane per lo più rurale, con il 43% della sua popolazione che vive in aree urbane.

Tokyo è la città più grande del mondo, con un agglomerato di 37 milioni di abitanti.

Le città occupano solo il 3% della superficie del pianeta: quindi la popolazione che abita nelle aree urbane si concentra su una superficie molto piccola che però è capace di consumare il 70% dell’energia globale, l’80% del cibo ed emettere il 75% degli inquinanti e dei gas serra. Le città modificano i paesaggi naturali mentre si espandono, creando microclimi in cui temperature, precipitazioni e venti differiscono da quelli della campagna circostante. Lo sviluppo urbano – come spesso accade – determina l’esaurimento e il degrado degli ecosistemi naturali all’interno e attorno alle aree urbane, la drastica perdita di servizi ecosistemici vitali e una riduzione della resilienza agli stress, come quelli causati dai cambiamenti climatici.
Per questi motivi, le sfide per lo sviluppo sostenibile si concentreranno sempre più nelle aree urbane, in particolare nei paesi a reddito medio-basso, dove l’urbanizzazione spesso avviene in maniera rapida e incontrollata, senza un’adeguata pianificazione e con l’adozione di modelli insostenibili di uso del suolo.

Il verde urbano
Le città del mondo hanno l’occasione per diventare protagoniste di un grande progetto di inversione del cambiamento climatico: considerando che le foreste e i boschi assorbono circa il 40% della CO2 globale, portare le foreste nelle città significa combattere il nemico sul suo principale campo di battaglia. La forestazione urbana, intesa come aumento delle superfici verdi e alberate negli spazi urbani e periurbani delle metropoli del mondo, è dunque oggi uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli effetti del cambiamento climatico e progettare un futuro migliore per le generazioni che abiteranno la Terra nei prossimi decenni.

Vista sulla Rambla, Barcellona

Tutte le città condividono una struttura fisica simile, costituita da infrastrutture “grigie” (per esempio edifici residenziali e industriali, strade, servizi pubblici, parcheggi, …), infrastrutture “blu” (per esempio fiumi, laghi, stagni e canali d’acqua) e infrastrutture “verdi” (per esempio alberi, arbusti, aiuole, siepi, …). Saper dosare questi elementi è la chiave per costruire città in grado di rispondere alle moderne sfide urbane.

I benefici del verde urbano
Dal clima alla diminuzione dello stress, sono molti gli effetti positivi che un’area boschiva urbana può avere. In primis sulla temperatura e sul clima: una città con più alberi, infatti, può ridurre l’effetto “isola di calore” dovuto alle ampie superfici cementate presenti , abbassando nei mesi estivi la temperatura anche di 8°C. Grazie al processo della fotosintesi, inoltre, gli alberi assorbono CO2 e successivamente la reimmettono sotto forma di ossigeno in atmosfera: ciò che è un prodotto di scarto per le piante diventa una preziosa risorsa per esseri umani e animali, ancor più nelle città. Non dobbiamo poi dimenticare  che una pianta può contribuire fortemente al miglioramento dell’aria urbana, filtrando l’inquinamento atmosferico. Gli alberi contribuiscono a rendere più stabile il suolo. Un terreno in cui sono presenti radici è molto più resistente e sicuro di un suolo cementificato. Le piante inoltre proteggono il suolo dall’erosione.

Anche gli aspetti economici legati al verde urbano non sono trascurabili, infatti può generare nuovi posti di lavoro, incrementare il valore degli immobili, favorire il risparmio energetico. Se posizionati nelle vicinanze degli edifici, gli alberi infatti, possono abbassare la temperatura nelle abitazioni nei mesi estivi. Infine il valore culturale. Ultimo, non certo per importanza, è il valore culturale del verde urbano. Gli spazi verdi sono spesso luoghi di aggregazione e posti dove potersi rilassare e fare sport.

A cura di Benedetta Palazzo

Fonti e approfondimenti:

 
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