dcsimg

pubblicato il 7 marzo 2019 in la vita

Pubblicato il rapporto Grandi carnivori 2018

I grandi carnivori rappresentano un anello fondamentale nelle catene alimentari e specie chiave per l’equilibrio degli ecosistemi. Il loro stato di salute può determinare effetti a cascata che influenzano animali e vegetazione dell’intero ecosistema a cui appartengono. Vista l’importanza di questi animali, il Servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento ha pubblicato il rapporto Grandi carnivori 2018, proprio per fornire un quadro aggiornato e dettagliato sullo stato di salute delle popolazioni di orso bruno, lupo e lince presenti in Trentino e nelle regioni adiacenti. Il rapporto, realizzato con il contributo di Museo delle Scienze di Trento (Muse), parco naturale Paneveggio Pale di San Martino (Pn Ppsm), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e Fondazione Edmund Mach (Fem), ha evidenziato soprattutto che non c’è alcuna emergenza predatori. In Italia, a differenza di altre aree in cui i grandi predatori sono in declino, questi animali stanno tornando a occupare gli antichi territori, grazie alle misure di protezione di conservazione. Il rapporto analizza anche gli effettivi danni provocati da questi animali, con l’obiettivo di favorire la coesistenza tra uomo e predatori: per l’anno passato i danni provocati da orsi, lupi e linci sono stati contenuti, grazie alle efficaci misure di prevenzione adottate dalla provincia.

Per il 2018 le stime sulla popolazione di orsi presente nella provincia è stata basata, a differenza degli anni passati, sui soli dati raccolti mediante monitoraggio opportunistico, che si basa cioè sulla raccolta dei campioni organici rinvenuti sul territorio. Dai dati raccolti è emerso che la popolazione è stimata tra i 60 ed i 78 esemplari. Nel 2018 sono nati 21-23 cuccioli, mentre è stata registrata la morte di un solo esemplare.

Per quanto riguarda il lupo, l’attività di monitoraggio svolta nel 2018 ha rilevato la presenza di sette gruppi familiari e di altri esemplari, forse in dispersione. Il lupo è tornato naturalmente a popolare la provincia di Trento a partire dal 2010, dopo essere scomparso verso la metà del XIX secolo. I dati e le informazioni relative al lupo e alla sua interazione con la specie umana sono particolarmente importanti, perchè questo animale in Italia è ancora oggetto di credenze popolari che ne mettono in pericolo la sopravvivenza. Dall’attività di monitoraggio riportata nel rapporto ad oggi non sono stati riscontrati casi di predazione a carico del patrimonio zootecnico.

Infine, sono riportati i dati relativi alla lince, un animale il cui monitoraggio è particolarmente complesso poichè vive nei boschi mimetizzandosi alla perfezione, cacciando al crepuscolo e di notte ed evitando accuratamente ogni contatto con l’uomo. Nella provincia di Trento vive un solo esemplare, un maschio denominato B132, che si è insediato nell’area nel 2008.

Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006