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pubblicato il 4 febbraio 2019 in acqua

La raccolta differenziata approda in Antartide

Anche in Antartide i rifiuti diventano risorsa per preservare l’ecosistema antartico. Infatti, grazie al modello di economia circolare pensato e realizzato dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la base italiana Mario Zucchelli, d’ora in avanti sarà possibile differenziare, classificare e riutilizzare i rifiuti generati in loco. La raccolta differenziata di plastica, tetrapak, vetro, cartone, rame, acciaio e residui organici permetterà così di ridurre al minimo l’utilizzo dell’inceneritore.

Veduta aerea della base italiana Mario Zucchelli, situata nella baia di Terra Nova Bay, Antartide. Crediti: Paride Legovini da Wikimedia Commons

Durante i 3-4 mesi delle campagne antartiche la base italiana arriva a ospitare contemporaneamente fino a 100 persone tra ricercatori e tecnici, quindi vi è una considerevole produzione di rifiuti. I rifiuti prodotti vengono poi trasportati in Italia grazie a una nave messa a disposizione dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), che effettua questo servizio ogni 2 anni. Nell’ultimo trasporto effettuato, sono sbarcati nel porto di Ravenna 22 container di rifiuti, per un totale di 148 tonnellate; i rifiuti sono stati quindi affidati a ditte specializzate per il loro smaltimento. L’86% del totale dei rifiuti arrivati in Italia (pari a 127 tonnellate) è stato avviato a recupero, mentre le restanti 21 tonnellate, composte da ceneri, carburanti, colle, vernici, chimici di laboratorio, sanitari, conferite in discarica.

Come spiegato dal responsabile della gestione rifiuti della base Mario Zucchelli in Antartide, Giuseppe Fantauzzi, il modello di gestione dei rifiuti realizzato dall’ENEA, oltre a essere virtuoso, è ampiamente collaudato e replicabile in tutti i centri di ricerca che producono non solo rifiuti urbani, ma anche rifiuti speciali. Oltre a porre le basi per una gestione sostenibile dei rifiuti, la corretta separazione dei rifiuti, soprattutto quelli pericolosi per l’uomo e per l’ambiente, consente di abbattere drasticamente i costi per lo smaltimento di tutte quelle sostanze che non è possibile recuperare.

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