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pubblicato il 11 gennaio 2019 in energia

Rinnovabili in crescita, ma il target per il 2030 è ancora lontano

Il 2018 è stato un anno positivo per le fonti rinnovabili elettriche italiane. Infatti, secondo le analisi dellOsservatorio FER di Anie Rinnovabili da gennaio a novembre dello scorso anno le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 836 MW (+9% rispetto al 2017). Considerando anche la nuova capacità degli impianti a bioenergie si raggiungono 864 MW.
Secondo le stime, una volta integrati anche i dati di dicembre 2018 si raggiungeranno complessivamente i risultati del 2017 in termini di nuova capacità installata con differenti dinamiche per le singole fonti (positivo per fotovoltaico e idroelettrico, probabilmente negativo per eolico e bioenergie).
Di seguito vengono riportati i dati per le singole fonti.

Fotovoltaico
A fine novembre 2018 il fotovoltaico ha raggiunto 402 MW complessivi (+6% rispetto allo stesso periodo del 2017). Cresce il numero di unità di produzione solare connesse (+8%) sulla scia delle politiche di autoconsumo e di defiscalizzazione, vale a dire l’ecobonus per le riqualificazioni energetiche in edilizia e il super ammortamento per le imprese. Gli impianti di tipo residenziale (fino a 20 kW) costituiscono il 50% della nuova potenza installata nel 2018.
Calabria, Liguria, Piemonte e Sardegna sono le regioni che hanno visto una maggiore crescita del fotovoltaico, Campania, Lazio e Valle d’Aosta quelle con il decremento più significativo. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Abruzzo, Liguria e Umbria, mentre quelle con il maggior decremento sono Basilicata e Molise.

Eolico
L’eolico ha raggiunto 297 MW complessivi nel 2018. Nonostante durante l’anno vi siano stati mesi positivi, le installazioni risultano comunque in calo (-9%) rispetto al 2017. Si registra un notevole decremento (-95%)  delle unità di produzione dovuto al fatto che lo scorso 31 dicembre 2017 si è chiusa la finestra per l’accesso diretto degli impianti di piccolissima taglia.
Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (88%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia. Per quanto riguarda la potenza installata, lo scorso anno le richieste di connessione di impianti di potenza inferiore ai 60 kW sono state appena lo 0,2% del totale installato fino a novembre, mentre gli impianti superiori ai 200 kW hanno rappresentato il 99% del totale.

Idroelettrico
L’idroelettrico ha raggiunto 137 MW complessivi (+92% rispetto ai valori registrati nei primi undici mesi del 2017), ma si registra un decremento per le unità di produzione (-69%).
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto all’anno precedente sono Lombardia e Piemonte. Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi nel 2018 costituiscono l’8% del totale installato fino a novembre 2018. Da segnalare l’attivazione nel mese di ottobre 2018 di un impianto idroelettrico da circa 6,3 MW in Lombardia.

Bioenergie
Per quanto riguarda gli impianti a bioenergie, nell’ultimo bimestre non ci sono state variazioni significative, pertanto la potenza installata nel 2018 resta ferma a 28 MW corrispondenti a 25 impianti.

L’Osservatorio Anie conclude con un invito a fare di più per raggiungere il target al 2030 confermato dall’Unione Europea al 32%. Sicuramente un primo passo importante è rappresentato dall’approvazione da parte della Commissione Europea  dello schema di Decreto Ministeriale sulle fonti rinnovabili e della sua pubblicazione in gazzetta ufficiale.

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